Il Fatto Siciliano
domenica, 9 Agosto, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Enna » Enna. Caporalato: 4 arresti

Enna. Caporalato: 4 arresti

Turni da 70 ore settimanali e 1€ per ogni cassa raccolta

redazione Di redazione
31 Luglio 2026
in Cronaca, Enna
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
A A
Enna. Caporalato: 4 arresti
Facebook

nella mattinata del 31 luglio 2026, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, i Carabinieri hanno dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione della misura cautelare personale nei confronti di quattro soggetti rumeni emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna, ritenuti a vario titolo responsabili, in concorso tra loro, di aver reclutato, organizzato ed impiegato presso terzi in condizioni di sfruttamento, lavoratori stranieri irregolari approfittando del loro stato di bisogno.

Le attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna hanno consentito di acquisire elementi utili per ritenere che i lavoratori irregolari (dal mese di gennaio 2024 al mese di maggio 2024) siano stati impiegati nella raccolta delle arance, in terreni agricoli dei comuni di Enna e Regalbuto (EN), pagati a cottimo con importi di circa 1,00 euro a cassetta, ricevendo pertanto retribuzioni palesemente difformi e sproporzionate rispetto ai minimi contrattuali, con orari di lavoro estenuanti (circa 70 ore settimanali, senza giornate di riposo), in condizioni alloggiative degradanti, in violazione della normativa antinfortunistica, costretti a lavorare e ad accettare le condizioni imposte dietro violenza e minacce.

L’indagine è scaturita dalla denuncia di quattro cittadini marocchini dipendenti da uno pseudo imprenditore rumeno, sostenuti dalla Associazione Penelope, sulle cui dichiarazioni hanno avuto origine gli accertamenti a riscontro da parte dei militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catania, che hanno fatto luce sulle effettive modalità di impiego della manodopera.

In particolare, uno dei soggetti destinatari del provvedimento cautelare degli arresti domiciliari e dell’applicazione del braccialetto elettronico ricopriva il ruolo di datore di lavoro “di fatto” mentre gli altri tre destinatari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in esecuzione degli ordini del primo, svolgevano funzioni di controllo sul campo, vigilando sull’attività dei lavoratori, imponendo ritmi e carichi sproporzionati con “modalità intimidatorie”, inoltre erano deputati a gestire l’alloggio fatiscente (immobile privo di luce e acqua) imposto ai lavoratori, trattenendone le somme relative all’affitto dal salario e minacciando gli stessi di allontanarli ove non avessero accettato tali condizioni alloggiative, contribuendo così a mantenere le condizioni di sfruttamento e dipendenza economica e abitativa.

Oggi i quattro soggetti vittime di grave sfruttamento lavorativo possono beneficiare del permesso di soggiorno ex art.18 ter del D.Lgs. 286 del 1998.

Si precisa, in ogni caso, che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagini dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento e sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

CondividiTweetInviaCondividi
Tutto per L Tutto per L Tutto per L
Articolo predente

Adrano.L’area giochi del Giardino della Vittoria sarà intitolata a Rosario Ranno

Articolo Successivo

Pedara. Nello Musumeci in visita presso il bene confiscato di via Marconi

redazione

redazione

Yvii24, l’informazione delle terre dell’Etna. Per contattarci: [email protected] - tel.: 392 342 03 81

Articolo Successivo
Pedara. Nello Musumeci in visita presso il bene confiscato di via Marconi

Pedara. Nello Musumeci in visita presso il bene confiscato di via Marconi

Catania. Ruba uno scooter nel lungomare. Arrestato 17enne

Catania. Ruba uno scooter nel lungomare. Arrestato 17enne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultime Notizie

Catania. Tensione all’Ospedale Cannizzaro dopo la morte di un paziente

Catania. Tensione all’Ospedale Cannizzaro dopo la morte di un paziente

8 ore fa
Capo d’Orlando canta Rob: grande successo per il concerto del 7 agosto

Capo d’Orlando canta Rob: grande successo per il concerto del 7 agosto

10 ore fa
Prov.Catania. Controlli straordinari: multe fino a 7000 euro e decurtati 101 punti dalle patenti

Prov.Catania. Controlli straordinari: multe fino a 7000 euro e decurtati 101 punti dalle patenti

10 ore fa
Catania. Teneva ricoverati puledro di soli 6 mesi e cavallo in una stalla abusiva

Catania. Teneva ricoverati puledro di soli 6 mesi e cavallo in una stalla abusiva

10 ore fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting