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Home » Attualità » La chiusura delle emittenti locali italiane nella totale indifferenza della politica

La chiusura delle emittenti locali italiane nella totale indifferenza della politica

Nel nome del progresso si limita la democrazia e la pluralità di informazione sul territorio

redazione Di redazione
6 Maggio 2022
in Attualità, Provincia
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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La chiusura delle emittenti locali italiane nella totale indifferenza della politica
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Il governo italiano è sordo alle richieste dei territori. È questo il grido che si leva alto a più voci da diverse emittenti locali che sono state costrette a chiudere. Dove si faceva informazione e si dava voce a chi non ce l’aveva, oggi questo non è più possibile. Si parla tanto di rinascita delle imprese, di lavoro e di sostegni all’occupazione, ma oggi la dimostrazione di chi ci rappresenta e governa è tutta un’altra storia. Nel silenzio assordante della politica, solamente in Sicilia si è arrivati alla chiusura di ben 80 emittenti televisive e circa 500 a livello nazionale perdendo circa 1000 posti di lavoro con un indotto ancora più ambio. Questo, di sicuro, non può rendere orgogliosi niente e nessuno perché si sta assistendo ad un lento ed inesorabile venir meno della democrazia.

Anche noi di Yvii Tv, seppur la nostra origine è sul web per un successivo transito al digitale terrestre, siamo rammaricati di tutto ciò perché abbiamo creduto in un progetto anche televisivo. Eravamo riusciti anche nell’ obiettivo di ottenere un’autorizzazione regionale per trasmette i contenuti da noi prodotti, ma non abbiamo avuto il tempo di dimostrare tutto quello di cui siamo capaci. Abbiamo avuto il piacere di essere nel mondo del digitale terrestre per soli 6 anni ma li abbiamo vissuti intensamente grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi e ci hanno supportato.

Sei anni, sicuramente, sono pochi rispetto a chi ha trascorso anni ed anni nel mondo televisivo ed a chi per questa attività ha dedicato la propria vita e tutte le proprie energie e risorse. Attraverso questa breve riflessione, vogliamo esprimere semplicemente la nostra delusione verso tutta la classe politica ed affermare con voce ferma che tutto questo non basterà a fermare o monopolizzare il libero pensare e l’informazione sul territorio. Noi di Yvii Tv continueremo sicuramente a fare ciò che abbiamo sempre fatto in questi anni. Piuttosto, lo faremo in maniera più presente ed incisiva con un bagaglio di esperienza maggiore rispetto a 6 anni fa. Il web, dicevamo, è sempre stato la nostra forza ed oggi lo sarà ancor di più con il potenziamento di tutti i canali social a nostra disposizione, con applicazioni App multi funzionali è un nuovo volto del nostro sito www.yviitv.com . Yvii Tv non si ferma! Inoltre, vogliamo ringraziare tutte le persone che in questi giorni hanno avuto un pensiero carino nei confronti della nostra tv. “Concludiamo” con una parte dell’articolo 21 della Costituzione Italiana: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Tags: digitale terrestreswitch off
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