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Home » Cronaca » Latina: giudice arrestata per corruzione, chiedeva denaro, gioielli e abbonamenti

Latina: giudice arrestata per corruzione, chiedeva denaro, gioielli e abbonamenti

Per la Procura di Perugia avrebbe nominato consulenti "amici" disposti a ripagarla

Sebastiano Adduso Di Sebastiano Adduso
22 Aprile 2023
in Cronaca
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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Latina: giudice arrestata per corruzione, chiedeva denaro, gioielli e abbonamenti
Facebook

La Gip 45enne del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, è stata arrestata e condotta in carcere poiché riceveva “sistematicamente” denaro gioielli, Rolex del valore di 6mila euro, viaggi e un abbonamento in tribuna d’onore all’Olimpico per le partite della Roma (costo oltre i 4 mila euro), in cambio conferiva incarichi a persone con cui intratteneva rapporti personali “consolidati”.

L’INDAGINE

Secondo la ricostruzione della Procura di Perugia (competente), questi regali arrivavano per aver conferito irregolarmente incarichi di collaborazione nell’ambito di procedure di amministrazione giudiziaria di beni sequestrati. Nel mirino anche l’affitto di una casa a Roma dove viveva seppure svolgesse l’incarico a Latina.

Dalle investigazioni sarebbe emersa una rete di rapporti amicali e di frequentazioni all’interno dell’amministrazione giudiziaria che hanno portato continui percepimenti di compensi. Il conferimento degli incarichi sarebbe avvenuto “al di fuori di qualsiasi criterio oggettivo» e in contrasto con la norma che stabilisce il divieto di assumere il ruolo di amministratore giudiziario e coadiutore da parte di coloro che hanno, con il magistrato che conferisce l’incarico, una “assidua frequentazione”, come quelli della giudice arrestata derivanti da una relazione sentimentale o da un rapporto di amicizia stabile..

La giudice avrebbe percepito, sempre con comprovata sistematicità, parte dei compensi in denaro liquidati da lei stessa o corrisposti a titolo di compenso dalle società sequestrate.

Le indagini sono partite dalla denuncia di un imprenditore che lamentava irregolarità e condotte non trasparenti nella gestione dei compendi aziendali sequestrati.

LE ACCUSE

Le accuse contestate a vario titolo per atti contrari ai doveri di ufficio, sono: corruzione in atti giudiziari e induzione indebita a dare o promettere utilità. Ma anche condotte attive, come l’intenzione di portare le società al fallimento e nominare curatori gli stessi professionisti, “con lo scopo, verosimilmente”, di mantenere il controllo sulla procedura e non perdere la fonte di guadagno.

“La personalità di Giorgia Castriota – scrive il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia – è quella di una donna che ha bisogno di soldi ma non perché il suo stipendio sia oggettivamente basso, percependo oltre 3mila euro mensili, ma perché si ostina a voler vivere al di sopra delle proprie possibilità economiche”.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa anche a carico di suoi collaboratori: carcere per il consulente Silvano Ferraro e agli arresti domiciliari L’imprenditrice Stefania Vitto.

Risultano indagati anche altri due professionisti coinvolti nelle stesse amministrazioni giudiziarie.

Nell’immagine di copertina la statua innanzi al Tribunale di Latina rappresenta “Il seminatore”, una sorta di emblema storico della laboriosità, fatica e impregno della città.

 

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