Si è spento questa notte, all’età di 74 anni, all’ospedale “Giovanni Paolo II”di Ragusa, l’ex ciclista Salvatore Cavallaro. L’ex atleta si trovava nella città iblea per un periodo di villeggiatura quando, lunedì 31 agosto, è rimasto coinvolto in un grave incidente, autonomo, in bicicletta. Dopo due settimane trascorse in ospedale in prognosi riservata, Cavallaro si è arreso al sopraggiungere delle complicazioni.
Cavallaro si era distinto lungo tutta la carriera per una determinazione incrollabile e una passione viscerale per lo sport.
I funerali si terranno martedì, alle ore 16:00, nella chiesa di “Santa Barbara” a Paternò, dove amici, conoscenti e appassionati potranno riunirsi per l’ultimo saluto. La salma sarà trasferita domani dall’ospedale di Ragusa presso la residenza di famiglia.
Particolarmente toccanti le parole dei figli Ruggero e Alessandro, che hanno voluto omaggiare la memoria del padre ricordandone la tempra e la dedizione assoluta:
“Il mio eroe è tornato alla casa del Padre. Sei stato lo sport puro, lo sport in persona. Un agonista nato: non riuscivi mai a perdere, hai scalato ogni muro e qualsiasi cosa nella tua vita l’hai affrontata di petto e superata. Non c’era niente di impossibile per te. In te rivedevo i grandi eroi del nostro tempo: Mennea, Baresi, Pantani, Falcone, Borsellino e Giovanni Paolo II. La tua volontà e il tuo sacrificio erano qualcosa di inimmaginabile. Eri amore puro, fino alla fine non ti sei mai tirato indietro. Non ci hai fatto mancare nulla, papi. Riposati adesso, ne hai veramente bisogno, anche se conoscendoti starai già pensando a qualche nuova sfida. Non ti dimenticheremo mai.”
“Hai combattuto per la scalata più dura di sempre, ma l arrivo è stato il più Glorioso! Perché sei nel regno di Dio dove non esiste sofferenza ma solo amore puro, e luce, sarai per sempre amato dai tuoi figli e nipoti perché tu eri amore puro incondizionato, guardaci da lassù Angelo nostro”.




