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Home » Paternò » Paternò, interrogazione sulle tariffe dell’acquedotto

Paternò, interrogazione sulle tariffe dell’acquedotto

redazione Di redazione
28 Aprile 2016
in Paternò, Politica
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
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Paternò, interrogazione sulle tariffe dell’acquedotto
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Il rincaro del costo del servizio idrico nel mirino di una istanza di Fallica, Furnari e Messina

Le spese e la gestione dell’Ama (la municipalizzata acquedotto di Paternò) al centro di una interrogazione dei consiglieri comunali paternesi Fallica, Furnari, Messina, indirizzata al  Sindaco Mauro Mangano (che ha la delega alle Partecipate), al Presidente dell’azienda.

 

Nell’interrogazione si legge: Alla luce delle esose bollette AMA sul consumo idrico che stanno ricevendo i cittadini di Paternò, notevolmente superiori a quelle del 2015, ove già vigeva il nuovo tariffario “A consumo”, pertanto senza una giustificazione dovuta al cambio dei metodi di calcolo delle tariffe. Tenuto conto del totale rifiuto da parte di questa Amministrazione Comunale e del CdA dell’AMA ad adottare le proposte più volte manifestate in sede istituzionale di Commissione Consiliare costituite da un nuovo piano tariffario per le diverse fasce di consumo, che sicuramente agevolerebbe tanti cittadini Utenti. Considerato che il calcolo delle bollette da applicare ai cittadini utenti è soggetto all’Isoricavo, cioè parità tra il ricavo proveniente dalle bollette con il costo di gestione dell’AMA S.p.A.

Preso atto che, da un’analisi dei costi di gestione dell’Azienda Idrica di Paternò, si evidenziano in modo palese delle voci di spesa quantomeno dubbie per la congruità dell’importo e per l’opportunità di scelta di tale servizio, che addirittura crescono (alcuni anche raddoppiano) con l’entrata in vigore del nuovo esoso tariffario, per esempio: € 10.200,00 circa per l’acquisto di n. 9 divise di lavoro invernali e 9 estive(circa € 566,00 cadauno), € 22.000 per incarichi e consulenze(con un raddoppio rispetto al 2014, guarda caso con l’entrata in vigore delle nuove tariffe esose), € 38.000,00 circa per il trasporto di acqua a Sferro, € 18.000,00 circa per la pulizia dei soli due piani dell’edificio dell’AMA, € 35.000,00 servizio di recapito, € 31 mila per servizio letture, € 150 mila circa in media per la manutenzione della rete idrica con appalti esterni (oltre gli operai e mezzi interni), che si vanno ad aggiungere al costo dei nuovi due membri del CdA di € 28.000,00 circa che hanno sostituito i due dipendenti comunali con costi irrisori, e cosi via.

Visto anche la metodologia di affidamento diretto per alcune voci di spesa(come si evince dalle voci di spesa pubblicate dall’AMA), vedi l’acquisto delle divise e anche l’acquisto di materiale idraulico, cosa strana in quanto trattasi di materiale necessario in grandi quantità e in modo continuo per un’azienda idrica, su cui potrebbero usarsi metodi di acquisto che sfruttino il ribasso.
Ritenuto opportuno e immediato porre un freno all’incremento eccessivo delle bollette, note ormai nel gergo comune..di “Acqua Salata”, si interrogano il Signor Sindaco e il Presidente dell’AMA S.p.A. sui seguenti quesiti:
Quali sono i criteri e indirizzi applicati per l’acquisto di materiali, mezzi e prodotti e l’assegnazione a terzi di servizi, incarichi e consulenze?
E’ stata verificata la possibilità di fare svolgere alcune attività e/o servizi all’interno dell’azienda, con gli opportuni incentivi e dotazioni di mezzi?

Come mai, malgrado continue sollecitazioni sin dall’inizio della legislatura, non si è ancora adottata una convenzione tra AMA e Comune(unico azionista) per la gestione di alcuni servizi con vantaggio economico e di efficienza per ambedue, tipo manutenzione delle fognature, letture, recapiti etc.?
Che fine ha fatto il piano di investimento per portare l’acqua nella frazione di Sferro ed evitare sperpero di denaro pubblico con il trasporto giornaliero?
E’ intenzione, una volta per tutte, adottare le proposte venute fuori dalle sedute congiunte delle commissioni Bilancio e Servizi sociali per arrivare a nuove tariffe meno esose e ad un regolamento che aiuti i più indigenti a pagate una parte delle bollette?
Infine si chiede:
Che fine hanno fatto i finanziamenti di circa € 4 milioni, tanto decantati da questa Giunta da oltre tre anni, per l’ammodernamento della rete idrica, che potrebbe fare risparmiare tanto anche sulle bollette, visto che si eviterebbe uno spreco di acqua per le reti colabrodo di cui alcune parti della nostra Paternò piangono le conseguenze?
Inoltre chiederemo un consiglio comunale per discutere di tutto ciò.

I Consiglieri comunali
Fallica, Furnari, Messina

Tags: Consiglio Comunalein evidenzaPaternòpolitica
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