Una serata all’insegna della gratitudine, della memoria e del rinnovato impegno verso il prossimo. Così la comunità di Paternò ha festeggiato il ventesimo anniversario dell’AVULSS (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Socio-Sanitari). Da due decenni questa realtà opera con straordinaria dedizione nel territorio paternese, in particolare tra le corsie dell’Ospedale SS. Salvatore e all’IPAB Salvatore Bellia, offrendo sostegno umano, calore e vicinanza alle persone più fragili.
La cerimonia si è aperta con i saluti di Padre Nuccio, responsabile della Caritas Diocesana, che ha portato il messaggio del Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Renna, sottolineando come il volontariato sia un’autentica espressione di carità cristiana e servizio alla comunità. Presente anche Padre Nino Pennisi, guida spirituale che fin dalla fondazione accompagna le volontarie nel loro percorso di fede e di servizio. La parola è poi passata alla Presidente in carica, Nunzia Garufi, che ha voluto ringraziare pubblicamente le volontarie, definite il vero “motore” dell’associazione:
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla storia dell’AVULSS di Paternò, ripercorsa attraverso la voce delle presidenti che si sono succedute alla guida del gruppo: Angela Russo (che fondò l’associazione nel 2006 insieme ad altre pioniere), Graziella Mazzaglia e Agata Mazzaglia. Le loro testimonianze hanno restituito la fotografia di un cammino di crescita costante e di un prezioso contributo offerto alla città in questi vent’anni. L’evento è stato inoltre impreziosito dal momento musicale curato da Mary Conigliello, che ha interpretato il brano “Credo negli esseri umani”, un invito a riscoprire i valori della solidarietà e dell’attenzione verso gli ultimi.
Il momento più toccante della manifestazione è coinciso con la consegna del Premio “Un Gesto d’Amore”, dedicato alla memoria di Anna Maria Pavan, storica volontaria scomparsa prematuramente dieci anni fa, ricordata da tutti per la sua gentilezza e il suo instancabile sorriso. Attraverso le parole della figlia, Francesca Putrino, è stata rievocata l’eredità di amore lasciata da Anna Maria.
Il riconoscimento è stato conferito ad Alfina e Antonello Longo, premiati per la straordinaria forza dignitosa con cui hanno saputo affrontare la prova più dura della vita: la perdita di entrambi i figli. Nonostante l’immenso dolore, la coppia ha scelto di continuare a camminare a testa alta, mantenendo viva la fiducia nella vita e la capacità di donare speranza a chi li circonda. La serata si è conclusa sulle note cariche di speranza di “La Vita è Bella”, in un clima di profonda commozione collettiva.




