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Home » Attualità » Processo Salvini. Giudice rinvia l’udienza. Saranno sentiti Conte, Lamorgese, Di Maio e altri ex ministri

Processo Salvini. Giudice rinvia l’udienza. Saranno sentiti Conte, Lamorgese, Di Maio e altri ex ministri

Luca Crispi Di Luca Crispi
3 Ottobre 2020
in Attualità, Catania
Tempo di lettura:4 minuti di lettura
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Processo Salvini. Giudice rinvia l’udienza. Saranno sentiti Conte, Lamorgese, Di Maio e altri ex ministri
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A piazza Trento il corteo di contestazione contro il senatore. Infortunio per la Bongiorno all’interno dell’aula, a causa del cedimento di un lastrone di marmo

Si è tenuta questa mattina all’interno dell’aula Serafino Famà del Palazzo di Giustizia di Catania, l’udienza preliminare del processo “Gregoretti” che vede imputato l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ad aver presieduto il collegio giudicante, il magistrato Nunzio Sarpietro, sessantotto anni ed originario di Paternò. A difendere Matteo Savini, l’avvocato Giulia Buongiorno. L’accusa per Salvini è quella di sequestro di persona che sarebbe stato compiuto tra luglio ed agosto 2019 al largo delle coste siciliane ai danni di 131 migranti che si trovavano a bordo della nave della Guardia Costiera Gregoretti il cui sbarco fu ritardato, obbligandoli a rimanere a bordo della nave che li aveva soccorsi.

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L’udienza di oggi è stata solamente il primo passo per decidere sull’eventuale rinvio a giudizio del senatore leghista. Una partita che dalle sue prime battute, secondo le indiscrezioni che trapelavano dall’interno dell’aula, sembrava che si potesse chiudere già oggi con un “non luogo a procedere” nei confronti del senatore, chiesto dallo stesso Pubblico Ministero Andrea Bonomo che era chiamato a sostenere l’accusa. Da parte della difesa, in subordine all’archiviazione del fascicolo a carico dell’ex ministro era giunta al Gup Sarpietro la richiesta che potesse essere sentita l’attuale ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Ad essere ammessi al processo  come parte civile, Legambiente nazionale, Legambiente Sicilia, Arci nazione, l’associazione di minori non accompagnati di siracusa “AccogliRete” ed una famiglia di migranti. «Siamo l’unica accusa in questo processo, perché il pubblico ministero ha chiesto il “non luogo a procedere”» ha commentato il legale Daniela Ciancimino. «Noi chiediamo il processo, che si approfondisca, per una questione di richiesta di responsabilità per questi fatti della Gregoretti». 

«Il Gup ha rilevato nel fascicolo delle contraddizioni e pertanto ritiene doveroso fare degli approfondimenti» ha spiegato l’avvocato difensore di Salvini e anche senatrice della Lega Bongiorno durante la conferenza stampa tenuta all’interno del quartier generale della Lega al porto di Catania. Avvocato, che è stato costretto a lasciare il tribunale in sedia a rotelle a causa di un infortunio al piede occorso all’interno del Palazzo di Giustizia a causa del cedimento di una lastra in marmo. «Come difesa di Salvivi avevamo chiesto come subordinata – qualora il giudice non riteneva di concludere allo stato degli atti -, di sentire il ministro Lamorgese al fine di verificare se la procedura contestata oltre che trasparente anche legale, presente non solo durante il governo Conte 1 ma anche durante il Conte 2». Dovrà dunque essere l’attuale ministro dell’Interno a dover chiarire al giudice del Tribunale etneo se la procedura contestata a Salvini su cui si fonda tutto il procedimento a suo carico, basato sul “prima ridistribuzione e poi sbarco”, è un modus operandi che è ancora in atto nella gestione degli sbarchi o se fu un “unicum” portato avanti da Salvini durante il “Conte 1”.

Oltre al ministro Lamoregese – che è l’unica persona che la difesa ha chiesto di essere ascoltata – il giudice ha ritenuto di dover convocare anche il premier Giuseppe Conte, l’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, l’ambasciatore italiano in Europa Maurizio Massari, l’ex ministro della difesa Elisabetta Trenta e il vice premier e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio. Tutte persone ritenute dal Gup “informate sui fatti” e che saranno ascoltate nelle due udienze fissate il 20 novembre e il 4 dicembre all’interno dell’aula bunker di Bicocca. Sarà inoltre la Polizia Giudiziaria a dover acquisire elementi probatori sulle procedure oggetto di contestazione, da depositare entro 40 giorni.

«Mi sono rifiutato di dire che sono colpevoli anche loro» ha commentato Salvini riferendosi a Conte e agli altri ministri che saranno sentiti dal Gup, sempre durante la conferenza al porto, tenuta dopo che lo stesso ex ministro aveva glissato i tanti giornalisti presenti all’interno del tribunale, uscendo in sordina da un corridoio secondario. «La mia tesi è che sono innocenti anche loro. Avrei potuto dire il contrario per spirito di vendetta». Un Salvini che è apparso tranquillo durante tutta l’udienza e che durante la camera di consiglio del giudice aveva scritto sui social “Sapete che sono tranquillo e sereno come non mai??” L’ex ministro ha poi aggiunto «mi soddisfa che il giudice interpelli il premier per chiedere: l’anno successivo avete fatto la stessa cosa? Adesso sarà qualcun altro a dover dire quello che ha fatto».

E nel frattempo che l’ex ministro si trovava all’interno del Tribunale, a piazza Trento, alle 10 in punto, ha avuto inizio la contro manifestazione degli oppositori del senatore organizzata dal Movimento “La Sicilia non si Lega” che su facebook conta circa 50 mila iscritti e che oggi ha visto scendere in piazza circa 500 manifestanti. Ad aprire il corteo è un furgone con uno striscione con la scritta abbiamo già la sentenza: Salvini merda! A fianco alcuni ragazzi spingono due carrelli del supermercato pieni di rotoli di carta igienica con la faccia del leader della lega. Tra gli striscioni anche  “mai con Salvini, la giustizia non la fa un tribunale”. Durante la manifestazione, si è registrata una lite di breve durata ma senza conseguenze tra sostenitori di idee opposte, così come questa mattina delle contestazioni sono avvenute in prossimità del Tribunale dove diversi i sostenitori del leader della Lega sono stati criticati da alcuni manifestanti della controparte. In merito alla manifestazione, l’ex ministro ha commentato dicendo «È normale che l’unica presenza politica oggi in piazza era il Pd? Ma manco in Venezuela un partito di governo aderisce a una manifestazione di piazza che vede a processo il leader dell’opposizione».

In mattinata, prima dell’udienza, Matteo Salvini aveva incontrato anche Giorgia Meloni e Antonio Tajani sulla terrazza di un noto hotel della costiera catanese, dopo che la notizia di un “caffè” al centro cittadino, aveva fatto storcere il naso al prefetto Caludio Sammartino per ragioni di sicurezza e ordine pubblico. «La prosecuzione della solidarietà che ha espresso questa mattina Giorgia Meloni con il quale abbiamo fatto colazione insieme mi pone personalmente molto fiducioso nell’azione della magistratura e dei magistrati che sono impegnati in questa udienza e confido in un esito positivo e rapido» ha commentato all’interno del tribunale il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa.

Tags: processo gregorettisalvini
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Giornalista pubblicista dal 2018, laureato in Economia Aziendale, ha sviluppato ed accresciuto la propria formazione professionale all'interno del mondo multimediale del giornalismo online. Predilige trattare argomenti di cronaca, politica e attualità

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