Quella che doveva essere una semplice cena d’estate a Roma si è rivelata quasi fatale per l’ex schermitore Aldo Montano.
La sera del primo luglio, uno shock anafilattico lo ha costretto a recarsi in codice rosso al pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Roma, dove è stato ricoverato d’urgenza. La causa è stata la sua allergia alla caseina, una delle principali proteine del latte.
La terapia ha avuto effetto rapidamente e Montano è stato dimesso già il giorno successivo.
L’olimpionico ha dichiarato di aver informato il ristorante della propria allergia e ha voluto lanciare un messaggio importante: allergie di questo tipo non devono essere sottovalutate, perché non si tratta di una semplice “moda alimentare”. Ora sta meglio e ha ringraziato tutto il personale ospedaliero per le cure ricevute.
Purtroppo, ancora oggi, si tende a confondere l’intolleranza al lattosio con l’allergia alle proteine del latte, come la caseina, di cui soffre Montano. Si tratta però di due condizioni diverse: l’allergia alle proteine del latte è una risposta del sistema immunitario e, nei casi più gravi, può provocare uno shock anafilattico, risultando potenzialmente letale. L’intolleranza al lattosio, invece, è un disturbo gastrointestinale causato dalla carenza dell’enzima lattasi, che rende difficilela digestione del lattosio; in questi casi è sufficiente ridurre o evitare il consumo di alimenti contenenti lattosio.





