Ad ormai poco più di 3 mesi dalle prossime amministrative che porteranno all’elezione di un nuovo sindaco a Santa Maria di Licodia, in tanti si chiedono: dove sono i candidati? Una “frenetica calma” – per usare un ossimoro che ben descrive la situazione politica licodiese – che fa proliferare di giorno in giorno le riunioni segrete, gli incontri davanti ai bar, le richieste di voti per questo o quel familiare – che corrono velocemente anche tramite whatsapp -, ma che non spinge nessuno dei “papabili” a compiere il primo passo verso l’ufficializzazione della propria candidatura. Una situazione, quella che si fotografa oggi in paese, pressoché immutata rispetto a quanto già da noi raccontato nello scorso mese di settembre.
Unica candidatura che sembrerebbe ormai certa, è quella del fedelissimo numero 1 del sindaco uscente Salvatore Mastroianni, Gabriele Gurgone. Enfant prodige, che ormai da un decennio occupa diversi posti di rilievo all’interno della politica licodiese ha ricoperto diversi ruoli con una scalata attraverso i vari gradi della politica locale. Da semplice consigliere è stato eletto presidente del civico consesso durante la prima legislatura “Mastroianni” per poi essere nominato assessore all’interno della giunta “Mastroianni bis”. Vicino al segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo, al momento sembrerebbe godere dell’appoggio di una parte dei Dem licodiesi.
Contrapposti a Gurgone, rimarrebbero ancora in piedi altri tre nomi di candidati sindaco, che derivano tutti da una rottura con l’attuale compagine amministrativa: Giovanni Buttò, Mirella Rizzo e Pippo Nicolosi. Se un giorno i tre sembrino trovare la quadra per la scelta della candidatura unica, il giorno dopo, tutto viene rimesso in discussione. Rimangono dunque ancora aperte tutte le ipotesi che oscillano tra la candidatura unica alla spaccatura definitiva del gruppo con la conseguente presentazione di 3 liste separate. Uno scenario, questo che di certo non farebbe bene al paese, generando una forte spaccatura nell’elettorato. Rumors di palazzo dicono che comunque, nella prossima seduta del consiglio comunale, potrebbe esserci un annuncio importante da parte di questi 3 papabili alla poltrona di primo cittadino.
A rimanere ancora in corsa, è la candidatura di Enrico Caruso – area firrarelliana – , figlio del compianto sindaco licodiese Vincenzino Caruso, anche lui ha alle spalle diverse esperienze politiche vicine all’allora sindaco Rasà, tra cui quella di assessore. Come già detto, al momento, sarebbe l’unico nome tra quelli che stanno circolando in paese, che non avrebbe un legame diretto con l’attuale compagine amministrativa che ha governato in paese nell’ultimo decennio. Nelle ultime due amministrative ha provato ad accedere in consiglio, ma senza riuscirci. Nel 2012 fu candidato tra le fila della lista “Movimento Popolare – Pippo Nicolosi Sindaco” mentre nel 2017 sosteneva il candidato sindaco Benedetto Torrisi. Voci di corridoio, tutte da confermare, parlerebbero di un appoggio a Caruso da parte del professore Benedetto Torrisi – vicinissimo all’assessore regionale Marco Falcone – che attraverso una nostra intervista aveva escluso una propria candidatura diretta a primo cittadino, ritagliandosi in quell’occasione un “ruolo di censore e di indirizzo sulle idee”.
In questo scenario di incertezza, che vede variare tra i tre e i cinque candidati a sindaco e in cui tutto sarà deciso in seguito alle possibili alleanze che si stringeranno, indiscrezioni di paese farebbero trapelare ulteriori due nomi in corsa alla sindacatura: Antonio Rapisarda e Giovanni Trischitta. Entrambi volti noti della politica licodiese, ex presidenti del consiglio, starebbero riflettendo sulla possibilità o meno di presentare una propria candidatura alla corsa di primo cittadino. Chissà, se ancora una volta, non bisognerà contattare “Chi l’ha visto?”.






