Riceviamo e pubblichiamo.
Gravi e inaccettabili disservizi nel servizio di prenotazione telefonica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania. È questa la denuncia dell’Associazione AIACE, che in una nota inviata via PEC al Direttore Generale dell’ASP 3, al Presidente del Comitato Consultivo Aziendale, all’Assessore Regionale alla Salute e al Presidente della Regione Siciliana, segnala il “collasso del Servizio di Prenotazione Unica (CUP)” accessibile tramite il numero verde 800 954 414.
Il servizio, indispensabile per la prenotazione di visite specialistiche ed esami, risulterebbe di fatto “quasi sempre inaccessibile”. A sollevare il caso è l’avvocato Giuseppe Gullotta, delegato AIACE per i comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, che parla di una situazione “cronica e intollerabile” che si trascina da anni.
“Una crisi strutturale, non un episodio”
Secondo quanto riferito dall’associazione, il problema non sarebbe nuovo: già prima dell’insediamento del nuovo Direttore Generale, nel marzo 2023, AIACE aveva segnalato la carenza di personale addetto al call center e ottenuto rassicurazioni su un potenziamento dell’organico. A oggi, però, nulla sarebbe cambiato.
«Non risponde mai nessuno, e se rispondono ti prenotano dopo due anni», lamentano alcuni utenti. «Ieri due ore al telefono, nessuna risposta», denuncia un altro. Testimonianze che AIACE dichiara di aver raccolto in centinaia di casi documentabili.
La verifica diretta
Per accertare i disservizi, lo stesso Avv. Gullotta ha tentato di contattare il numero verde lo scorso 17 ottobre, registrando i tentativi falliti in un video diffuso sui social. “In nessun momento – afferma – è stato possibile prendere la linea. È un fallimento inaccettabile di un servizio pubblico essenziale.”
Gli effetti sui cittadini
AIACE sottolinea come, nonostante la disponibilità dell’app “ASP con te” per le prenotazioni online, la piattaforma non sia una reale alternativa per molti utenti, in particolare anziani o persone con difficoltà digitali. “Per questa fascia di popolazione – si legge nella nota – l’impossibilità di contattare il CUP equivale a una negazione del diritto alla salute sancito dalla Costituzione.”
Le richieste
L’associazione chiede l’attivazione urgente di un tavolo tecnico e un intervento istituzionale immediato. In particolare, si sollecita il Direttore Generale dell’ASP 3 di Catania ad adottare soluzioni strutturali per rendere operativo il servizio telefonico, e l’Assessorato Regionale alla Salute e la Presidenza della Regione a intervenire per sbloccare procedure di assunzione e potenziamento del personale.
“Occorre porre fine a questa situazione di inciviltà e abbandono,” conclude l’Avv. Gullotta. “I cittadini del comprensorio etneo non chiedono privilegi, ma solo il diritto di poter accedere ai servizi sanitari come la legge prevede.”
Avv. Giuseppe Gullotta Componente del Consiglio Nazionale AIACE Delegato AIACE per i Comuni del distretto sanitario di Bronte






