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Home » Attualità » Santa Maria di Licodia, cani randagi generano panico alla villa Belvedere

Santa Maria di Licodia, cani randagi generano panico alla villa Belvedere

Luca Crispi Di Luca Crispi
20 Agosto 2016
in Attualità, Santa Maria di Licodia
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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Un branco di cani randagi avvistati questa notte nei pressi della villa comunale licodiese. Un testimone: «Persone fuggite vie dalla paura»

Momenti di apprensione la scorsa notte a Santa Maria di Licodia nei pressi della villa comunale “Belvedere”, nello specifico tra via Catania e Via Ameglio, dove alcuni cani randagi hanno iniziato ad azzuffarsi  generando non poca preoccupazione tra i giovani che erano lì per trascorrere una tranquilla serata. Racconta uno di loro che ha assistito alla scena: «Almeno cinque cani di grossa taglia si sono prima azzuffati tra loro e poi hanno iniziato ad inseguire due gattini. Per fortuna sono riusciti a scappare. Due persone sono fuggite via dalla paura rinchiudendosi dentro un portone».

 

Quello del randagismo è uno dei problemi, anche se minore rispetto ad altri, che colpisce il piccolo centro etneo. Basta percorrere le vie cittadine, soprattutto nelle ore serali, per imbattersi in branchi di cani incontrollati. Problematica segnalata – tra le varie carenze licodiesi legate agli amici a 4 zampe – anche dal piccolo cagnolino Shira, che scriveva qualche mese fa alla rubrica “Dillo a Yvii24” dicendo che «per strada trovo spesso anche tanti cani randagi che mi abbaiano contro e che alcune volte hanno cercato di aggredire me e la mia padrona».

Il fenomeno del randagismo porta con sé diverse problematiche legate a questioni di sicurezza e di igiene a cui le istituzioni locali non possono sottrarsi dall’affrontare. E su questo si è ben espressa anche la Cassazione che obbliga i comuni a vigilare sulla presenza di cani randagi sul proprio territorio, assumendo gli opportuni provvedimenti che impediscano che gli animali arrechino danno alle persone. Obbligo ancora più ferreo se sono gli stessi cittadini a segnalarne la molesta presenza.

Si dovrà necessariamente attendere che qualcuno rimanga ferito da una possibile aggressione, prima che gli enti competenti si attivino per la rimozione del problema? È sufficiente una segnalazione verbale al comando della locale Polizia Municipale – come avvenuto nella mattinata di oggi – per sollevare la questione? L’importante è che non ci si indigni a fatto accaduto.

Tags: in evidenzarandagismoSanta Maria di Licodiasegnalazione
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Luca Crispi

Luca Crispi

Giornalista pubblicista dal 2018, laureato in Economia Aziendale, ha sviluppato ed accresciuto la propria formazione professionale all'interno del mondo multimediale del giornalismo online. Predilige trattare argomenti di cronaca, politica e attualità

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