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Home » Cronaca » Sicilia. Al Sud le bollette di gas, luce e rifiuti più care

Sicilia. Al Sud le bollette di gas, luce e rifiuti più care

Al Sud le bollette più care di gas, luce e smaltimento rifiuti. A Catania la Tari è tre volte quella di Udine. L’OPINIONE

Sebastiano Adduso Di Sebastiano Adduso
19 Maggio 2024
in Cronaca, Sicilia
Tempo di lettura:4 minuti di lettura
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Al Sud le bollette più care di gas, luce e smaltimento rifiuti. A Catania la Tari è tre volte quella di Udine. L’OPINIONE
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Come annosa consuetudine non solo le bollette di gas, luce e smaltimento rifiuti, aumentano, ma è al Sud che sono più care. Su luce e gas fa il punto Assoutenti con un raffronto tra le attuali offerte degli operatori nelle principali città italiane, attraverso l’apposito portale messo a disposizione da Arera e Acquirente unico. L’associazione evidenzia che per il gas, in nessuna città si registrano sul mercato libero opzioni più convenienti rispetto al regime di vulnerabilità regolato dall’Autorità, ed entrato in vigore lo scorso 10 gennaio dopo la fine del mercato tutelato. Ma nonostante le migliori offerte presenti, la spesa risulta in crescita fino a 300 euro all’anno a famiglia, in particolare al Sud, seppure oltre a città come Catanzaro anche Roma segna consistenti aumenti. Anche per l’energia elettrica, che dal primo luglio vedrà la fine del mercato tutelato, la spesa annua sul mercato libero è già più cara, anche oltre 130 euro a famiglia. La situazione vede le città del Sud, insieme alla Capitale, quelle che pagano di più sul mercato libero del gas. In particolare, considerando la migliore offerta a prezzo fisso disponibile, per una famiglia con un consumo medio di 1.400 metri cubi annui la maggiore spesa rispetto alla bolletta media in regime di vulnerabilità (alle attuali tariffe fissate da Arera) va dai +111 euro annui a nucleo di Milano, Trieste e Trento ai +305 euro di Catanzaro, arrivando ai +318 euro annui di Roma. La condizione non cambia se si considerano le migliori offerte a prezzo variabile. In questo caso la bolletta media è inferiore rispetto al prezzo fisso, ma la spesa rimane più alta di quella sostenuta nel regime di vulnerabilità: l’aggravio annuo per una famiglia va da un minimo di +19,4 euro a Trento ad un massimo di +230 euro di Roma, passando per i circa +220 euro di Catanzaro e Palermo. Analogamente si ha un andamento simile sul mercato libero della luce. Qui, analizza ancora Assoutenti, la migliore offerta disponibile sul portale è la stessa in tutte le città e prevede, considerata una famiglia con 3 kw di potenza e un consumo da 2.700 kwh annui, una bolletta media da 677,92 euro per le offerte a prezzo fisso, 681,40 euro annui per quelle a prezzo variabile. Rispetto alle tariffe in vigore sul mercato tutelato della luce, la maggiore spesa annua sul mercato libero è così pari a +131,44 euro a famiglia per il prezzo fisso, +134,92 euro per il variabile. Insomma non sembra esserci l’attesa concorrenza tra operatori dice il presidente onorario e responsabile energia di Assoutenti, Furio Truzzi “e della riduzione delle tariffe nemmeno l’ombra”.

Al Sud le bollette di gas, luce e rifiuti più care

Ma anche il costo dei rifiuti è in aumento, come rilevato da cittadinanzattiva. La tassa nel 2023, 320 euro a famiglia, è stata di media con un + 2% rispetto al 2022. Al Sud la spesa maggiore: a Catania la spesa è tre volte superiore rispetto ad Udine. La spesa più elevata si registra al Sud, con la Campania in testa a livello regionale (416 € con un aumento dello 0,5% rispetto all’anno precedente) e ben sette capoluoghi di provincia meridionali nella top ten dei più cari, guidata da Catania dove una famiglia spende mediamente 594€ all’anno. La regione in cui si rileva la spesa media più bassa sono le Marche (€250); fra i capoluoghi di provincia è Udine quello meno caro, con una spesa media a famiglia di 181€, tre volte in meno che a Catania. Sono 54 i capoluoghi in cui si registrano aumenti della tariffa, soltanto 20 quelli in diminuzione: l’incremento più elevato è a Latina (+31,2%), la riduzione più consistente ad Imperia (-23,3%). L’indagine sul costo sostenuto nel 2023 per lo smaltimento dei rifiuti in tutti i capoluoghi di provincia prende come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri.

Al Sud le bollette di gas, luce e rifiuti più care

Ma non è finita. Già a quasi metà del 2024, la Tari, la Tassa comunale sui rifiuti, registra un aumento un po’ in tutta Italia, dal Nord al Sud. La Tari aumenta là dove la raccolta dei rifiuti è meno efficiente e non ci son controlli comunali, provinciali e reginali sulla nota evasione di parecchi riguardo a questa tassa e, dunque, la Tari è più cara al Sud.

L’OPINIONE

Non si può non rammentare la propaganda degli anni passati riguardo alla raccolta rifiuti che addirittura avrebbe dovuto non solo abbassarne i costi ma persino anche essere un guadagno per le comunità che conferivano in maniera differenziata i rifiuti così potendosi questi ultimi riciclare e produrre materie prime ed energia. Viene conseguentemente il ragionevole sospetto che qualcosa di analogo potrebbe accadere per i propagandati e notevoli investimenti pubblici in corso, come anche il Pnrr, in generale e specialmente, riguardanti la conversione di produzione e consumo energetico ? Il dubbio nasce quasi ineluttabile, almeno per chi ancora può e vuole vedere, stante che, passano gli anni, ma di tutta evidenza, l’interiore degenerazione etica pubblica italiana non sembra cambiare mai. E a pagare alla fine, come sempre, sono i buoi-cittadini, ormai “sonnambuli, ciechi e senza meta” nonché ubriacati, oggi più che mai, di panem et circenses a suon di soldi pubblici. Al contempo l’asservita propaganda e la sciagura delle varie pletore di codazzi (senza distinzione di età, estrazione e genere) dell’incancrenito sistema politico-istituzionale, dal puntale all’ultimo mattone della “Piramide”, mentre fanno pure le pulci ad altre Nazioni, ci raccontano che da noi va bene. Sembra quasi che il sistema abbia rimosso dalla suggestionabile memoria degli italiani il 2008.  Fino a che dura, ma anche: come se ne esce prima di qualche ciclica soglia di non ritorno ?

Tags: bollettecaregaslucerifiutisiciliasudtari
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