Un Piano operativo per l’abbattimento delle liste d’attesa negli ospedali siciliani. La Giunta regionale ha approvato ieri il documento predisposto dall’assessorato della Salute che delinea una strategia di intervento per smaltire nel più breve tempo possibile le prestazioni in sospeso. Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano complessivamente a 48,5 milioni di euro. Previsto il coinvolgimento anche delle strutture specialistiche private convenzionate a supporto del sistema sanitario pubblico. Il piano riguarda sia i ricoveri che le prestazioni ambulatoriali. Il documento è stato presentato ieri a Palazzo d’Orléans nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche l’assessore alla Salute, Giovanna Volo, e i dirigenti generali dei dipartimenti per la Pianificazione strategica e per le Attività sanitarie dell’assessorato, Salvatore Iacolino e Salvatore Requirez.
Per accorciare le liste d’attesa saranno coinvolte le strutture sanitarie private d’eccellenza mentre nel frattempo sono state aggiornate le vecchie liste d’attesa, facendo una scrematura e che adesso verranno smaltite progressivamente. Le somme che verranno utilizzate sono 50 milioni di euro che saranno ripartite in parti uguali tra le strutture sanitarie pubbliche e quelle private. Esaurita questa misura, che è straordinaria, non è escluso che non si possa proseguire nel rapporto con il privato che, seppure in percentuale ridotta, potrà contribuire in futuro alla domanda di salute della popolazione.
Tra i “pilastri” portanti del Piano la condivisione delle liste d’attesa all’interno degli ambiti territoriali di garanzia, che hanno dimensione provinciale, coinvolgendo anche i soggetti privati con l’introduzione del meccanismo della “mobilità dei pazienti” a livello sovra-aziendale, una volta ottenuto il loro consenso; e l’utilizzo di strumenti informatici innovativi ad hoc per la bonifica e la gestione delle liste d’attesa.
È prevista la definizione di una nuova struttura organizzativa basata su tre livelli: il primo, è la costituzione di reti aziendali per il recupero delle prestazioni; il secondo è l’istituzione di Osservatori per il recupero delle prestazioni di area metropolitana, uno ciascuno per le province di Palermo, Catania e Messina; e, la creazione di un Osservatorio regionale di recupero delle prestazioni, che monitorerà l’avanzamento del Piano e che sarà guidato dal dirigente della Pianificazione strategica.
L’obiettivo è in 12 mesi azzerare le liste d’attesa che si sono determinate nel periodo della pandemia e che la Sanità pubblica non è riuscita a smaltire: ci sono in Sicilia quasi 40 mila ricoveri e 242 mila prestazioni ambulatoriali.
«L’azzeramento delle liste d’attesa – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – è uno dei capisaldi del mio programma di governo, per quanto attiene alla sanità, insieme al tema delle emergenze, sul quale stiamo già intervenendo con incisività per ridurre i disagi nelle aree più periferiche. Superata la fase dello sfoltimento, proseguiremo con un sistema più efficiente per le prenotazioni e le erogazioni, per garantire ai siciliani l’inalienabile diritto alla tutela della salute e soprattutto in tempi ragionevoli. Il Piano, tra l’altro, valorizza la cooperazione tra pubblico e privato per aumentare l’efficienza della rete assistenziale».
«Grazie al lavoro metodico degli uffici dell’assessorato – ha spiegato l’assessora Volo – abbiamo costruito un Piano che ci consente di utilizzare al meglio le risorse a disposizione, che arrivano alla Sicilia anche dalla legislazione nazionale. Riusciremo, così, non solo, a rimetterci al passo con l’erogazione delle prestazioni, che hanno subito un consistente rallentamento negli anni della pandemia di Covid-19, ma anche, a regime, a implementare un sistema che consentirà di non ritrovarci più in situazioni di disagio di cui fanno le spese soprattutto i cittadini».
«Il nostro obiettivo di lungo termine – ha detto il dirigente generale dei dipartimenti per la Pianificazione strategica, Iacolino – è quello di organizzare un sistema performante che valorizzi tutti i soggetti che fanno parte del sistema sanitario dell’Isola. Grazie alla nostra interlocuzione con le associazioni di categoria della sanità privata, intanto abbiamo già trovato un accordo che abbatte del 10 per cento le tariffe relative ai rimborsi per i ricoveri chirurgici. Un primo passo per lo sfoltimento delle liste d’attesa e un tassello fondamentale per la realizzazione di una nuova sanità».
Nell’immagine di copertina, da sinistra: Requirez, Volo, Schifani e Iacolino.
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