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Home » Cronaca » Sicilia. Imprenditore denuncia, arrestato concussore, cantiere fermo

Sicilia. Imprenditore denuncia, arrestato concussore, cantiere fermo

Un appalto nella provincia di Messina; imprenditore di Acireale denuncia l’estorsione del funzionario regionale; da allora cantiere fermo

Sebastiano Adduso Di Sebastiano Adduso
5 Settembre 2023
in Cronaca, Sicilia
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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Un appalto nella provincia di Messina; imprenditore di Acireale denuncia l’estorsione del funzionario regionale; da allora cantiere fermo
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Nel 2020 un imprenditore edile di Acireale (Ct), Fabio D’Agata, che lavora nel settore delle infrastrutture pubbliche, si era aggiudicato un appalto di circa 2,5 milioni di euro per il consolidamento di un costone roccioso nel Comune di San Marco d’Alunzio – paesino con un borgo tra i più belli d’Italia, ubicato nel Parco dei Nebrodi in provincia di Messina – per conto del Commissario contro il dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana. Sennonché (come da notoria quanto dissimulata subdola prassi nel sistema pubblico-politico italiano e specialmente siciliano) l’anno dopo riceve la richiesta di una tangente da parte di un ingegnere-direttore lavori nominato dalla Regione Siciliana. In sostanza, come anche dichiarato all’epoca dall’imprenditore, gli fu detto di costituire una società e dividere a metà i soldi risparmiati (NOTA BENE) installando dei tiranti più corti anziché quelli previsti (poi tutti che si stupiscono – in questa ipocrita Nazione e Isola – che abbiamo i disastri: i ponti che cadono, i muri che cedono, le gallerie permeate dall’acqua, il cemento depotenziato, gli intonaci che si sbriciolano, ecc.)

L’ingegnere, direttore lavori, nominato dal Commissario straordinario per l’emergenza idrogeologica della Regione Siciliana, è stato arrestato per tentata concussione e condannato in primo grado col rito abbreviato a tre anni e due mesi di arresti domiciliari. Oggi a due anni da quella richiesta estorsiva, l’imprenditore Fabio D’Agata, dopo avere fatto il proprio dovere di cittadino onesto e civile, vede oggi il suo cantiere a San Marco D’Alunzio arrugginirsi e gli operai licenziati. Un ulteriore paradosso di questa vicenda la racconta lo stesso imprenditore: il Genio civile di Messina chiede la relazione al precedente direttore dei lavori sulle opere eseguite fino alla data di sospensione del cantiere, ovverosia al funzionario che era stato condannato in primo grado per estorsione. Insomma quasi implicitamente un tentativo di fare rientrare il concussore nell’appalto.

 

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Tags: arrestatocantiereconcussoredenunciafermoimprenditore
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