Ci eravamo occupati dell’efferato caso “Sicilia. 54enne uccide la moglie e i due figli di 5 e 16 anni” e “Sicilia. Un omicidio cruento quello della moglie e due figli del 54enne”. In quest’ultimo si era scritto della 17enne superstite “unica a salvarsi, seppure non si sa ancora perché sia stata risparmiata”. Ora si apprende che la 17enne, figlia primogenita, avrebbe partecipato alle torture dei “riti di purificazione”, tanto che il Procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio ha trasmesso gli atti alla Procura per i minorenni che ha competenza, come comunicato nella conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli del triplice omicidio di Altavilla Milicia, in cui sono stati torturati e uccisi la moglie Alessandra Salamone e i due figli, Kevin ed Emanuel. Per la strage sono in carcere Giovanni Barreca, padre e marito delle vittime, e una coppia di Palermo Sabrina Fina e Massimo Carandente.
Indagata la 17enne per la strage, avrebbe partecipato alle torture
Durante la conferenza il Procuratore ha detto che pure la 17enne era coinvolta nella situazione di “parossismo religioso – spiegando che – La ragazza ha partecipato a una serie di riti di purificazione che in concreto hanno riguardato la tortura alla madre e al fratello – concludendo che le valutazioni sulla 17enne adesso spettano alla – Procura dei minori a cui abbiamo trasmesso tutti gli atti”. Il magistrato ha anche confermato che i due fratellini uccisi, Kevin ed Emanuel, di 16 e 5 anni, sarebbero stati a lungo torturati.
Indagata la 17enne per la strage, avrebbe partecipato alle torture
Le sevizie sono state evidenti già dalla prima ispezione cadaverica che ha svelato che i due sono stati soffocati con una sciarpa e incaprettati con delle catene. I fratelli sarebbero stati uccisi la notte tra venerdì e sabato. La madre, Antonella Salamone, prima coinvolta nell’esorcismo, poi probabilmente contraria a proseguire perché temeva per i figli, sarebbe stata uccisa, forse tra giovedì e venerdì. I suoi resti sono stati trovati sepolti in giardino carbonizzati. Il procuratore non ha escluso il coinvolgimento di altre persone oltre a Barreca e ai sui complici, Sabrina Fina e Massimo Carandente , fanatici religiosi conosciuti sui social. La coppia, nell’ultimo mese, avrebbe vissuto nella villetta di Altavilla.






