A gennaio 2021 era toccato all’asilo comunale Peter Pan che si trova in via Barisano da Trani nel quartiere Cep e che era stato persino incendiato all’interno. A fine settembre del 2022 lo stesso plesso subì un’altra intrusione di vandalismo. L’asilo nonostante i precedenti non era stato dotato di telecamere di videosorveglianza. Tuttavia neppure l’allarme ha potuto funzionare poiché per dei lavori in corso era staccato. Il giorno dopo di quel fine settembre 2022 è toccato alla scuola Giovanni Falcone nel quartiere San Filippo Neri, meglio conosciuto come ZEN (Zona Espansione Nord), la quale si ritrovò con i vetri rotti, telecamere di videosorveglianza bruciate, inferriate divelte e addirittura tanti proiettili lasciati nel posteggio. Ad aprile e maggio di quest’anno la scuola fu oggetto di altri atti vandalici, furono scagliate delle pietre contro le porte rompendone anche i vetri. L’impianto di videosorveglianza non funzionava. Ieri persino il furto di climatizzatori che erano stati installati nel plesso scolastico Giovanni Falcone, in via Nicolò Pensabene, allo Zen 2.
L’OPINIONE
La medesima di altri precedenti articoli inerenti simili fatti e argomenti: nessuna pietà per la criminalità; alcuna tolleranza per la devianza nello Stato, Istituzioni, Regioni, Province, Comuni, Enti. Stop al mercimonio politico-europeo-nazionale-regionale-provinciale-comunale. Ripristinare a cominciare dal sistema pubblico-politico: il valore dei Codici e limitarne l’eccesiva interpretazione; il sano timore della responsabilità, dunque di sanzioni e pene, ma per tutti, nessuno esente, dagli scranni più alti fino all’ultimo strapuntino; le giuste sospensioni e licenziamenti: il senso del doveroso dovere altrimenti quanto meno si faccia cambiare lavoro; modernizzare nel 21° secolo la formazione dell’individuo sin dal suo primo vagito e per tutta la scuola dell’obbligo; investire in quest’ultima poiché diversamente una Nazione è già morente; introdurre quale materia basilare insegnata da laureati in giurisprudenza lo studio dei diritti e doveri; dare molto più spazio alla scienza anche utilizzando sistemi mediatici e informatici. Occorreranno certamente anni perché si riesca a capovolgere il visibile decadimento, a cominciare nello Stato e altro per finire alla società, un declino mentale che da decenni ci sta infettando tutti (le ‘mele marce’ finiscono con ammalorare anche la maggioranza di quelle buone), specialmente adulti e poi purtroppo anche le nuove generazioni, ma se non si inizia gli anni a venire potrebbero degenerare ulteriormente. Il resto, fino ad oggi, si è rivelato unicamente, da sinistra a destra, magniloquenze e propagande per, nel frattempo, garantirsi e riempirsi le tasche con i propri familiari, cerchie, seguiti e altro.
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