Non si arrestano le operazioni di ricerca per ritrovare Carlo Arnulfo, 64 anni, e Angela Buccico, 55 anni, dispersi a bordo di un ultraleggero Tecnam P2008 svanito nel nulla. Il velivolo era decollato il 17 agosto intorno alle 9:30 dall’aviosuperficie di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, con destinazione Sibari, dove avrebbe dovuto atterrare verso le 11:00. Non vedendolo arrivare, sono scattati i soccorsi, ma al momento non è stata individuata alcuna traccia del mezzo.
Le attività dei soccorritori si stanno concentrando principalmente lungo la fascia dell’Alto Tirreno cosentino, nel tratto compreso tra i comuni di Fiumefreddo e Fuscaldo, dove i telefoni cellulari dei due occupanti hanno agganciato le ultime celle di rete. Gli esperti tendono a escludere un ammaraggio, ritenendo che un eventuale impatto sottocosta sarebbe stato notato dai molti bagnanti affollati sulle spiagge. Il tratto di mare è stato comunque setacciato per scrupolo, mentre l’ENAC analizza i vecchi piani di volo della zona per ricostruire l’esatta rotta seguita. A complicare notevolmente i soccorsi intervengono la vegetazione fitta, l’orografia impervia del territorio e l’ampiezza dell’area da perlustrare.
A bordo del piccolo aereo viaggiano due volti noti del settore forense capitolino. Carlo Arnulfo, romano nato nel 1962, è iscritto all’albo degli avvocati di Roma dal 1991. Con lui si trova Angela Buccico, legale impegnata nello studio di famiglia fondato a Matera nel 1947 e referente diretta della sede di Roma per gli aspetti civilistici.
Il punto da cui è avvenuto il decollo si trova in contrada Tavola Grande a Capo d’Orlando, alla fine del lungomare Anna Rita Sidoti, a pochi metri dal depuratore e dalla pista per l’elisoccorso. Si tratta di un aeroclub privato che conta ormai pochissimi soci abituali e che versa, secondo una testimonianza rilasciata ad Ansa Sicilia, in stato di semi-abbandono, parzialmente recintato e poco curato, da cui l’ultraleggero si è alzato in volo prima di far perdere definitivamente le proprie tracce.




