Il Fatto Siciliano
lunedì, 25 Maggio, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Cronaca » Sicilia. Smartphone e sim in carcere

Sicilia. Smartphone e sim in carcere

Smartphone e schede telefoniche inviate ad un detenuto catanese, che tuttavia potrebbe essere solo un prestanome per sviare

Sebastiano Adduso Di Sebastiano Adduso
14 Giugno 2023
in Cronaca, Sicilia
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
A A
Sicilia. Smartphone e sim in carcere
Facebook

Un episodio avvenuto lo scorso 6 giugno, ma che si è appreso solo di recente, riguarda un detenuto catanese. S.L. nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, grosso Comune sulla costa tirrenica messinese, che attraverso dei corrieri nazionali sarebbe stato il destinatario di smartphone e sim.

LE INDAGINI

Le indagini della Polizia penitenziaria del carcere hanno interessato un detenuto catanese, S. L., del quinto reparto della Casa circondariale di Barcellona P.diG., destinatario di un pacco che conteneva apparentemente prodotti da barba e per la cura e l’igiene della persona. L’attenzione di un agente della Polizia penitenziaria addetto ai controlli dei magazzini in cui transita la posta e colli per i detenuti, ha permesso di sventare l’introduzione, attraverso un pacco consegnato alla portineria, di due smartphone e persino di una scheda madre elettronica che presumibilmente sarebbe giovata per riparare un altro smartphone utilizzato nello stesso Istituto carcerario.

A richiamare l’attenzione dell’agente sono stati alcuni prodotti contenuti nel pacco che veniva scansionato. Infatti dentro un contenitore di plastica per crema da barba Proraso era stato introdotto lo smartphone attraverso un taglio poi saldato. Fatta la prima scoperta i controlli sono passati ad un altro prodotto per il bucato. Da un flacone di detersivo Vernel sono sbucati un altro smartphone ed una scheda madre elettronica. Un’ispezione minuziosa ha consentito quindi, tra le pieghe delle carte contenute nel pacco, il rinvenimento di Sim. A questo punto sono scattati i successivi accertamenti per risalire all’identità di chi ha spedito il pacco. Per quanto riguarda il destinatario non è escluso, sulla base delle modalità in uso nel carcere, che si tratti solo di un prestanome per impedire di identificare il reale ricevente. Infatti sembrerebbe che in questi casi venga scelto un detenuto a caso cui indirizzare il pacco, così come avvenuto alcuni mesi fa con una teglia di pasta al forno consegnata in portineria e nella quale erano stati occultati ovuli di sostanza stupefacente.

 

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook Yvii TV

Guarda YouTube Yvii video

Altri articoli di Cronaca sul nostro sito Yvii 24.it

Tags: carceresimsmartphone
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

Paternò. Assegnate 69 unità lavorative per i PUC

Articolo Successivo

Catania. Soccorsa sull’Etna escursionista britannica

Sebastiano Adduso

Sebastiano Adduso

Articolo Successivo
Catania. Soccorsa sull’Etna escursionista britannica

Catania. Soccorsa sull’Etna escursionista britannica

Catania. Il sindaco Trantino in visita alla Guardia di Finanza

Catania. Il sindaco Trantino in visita alla Guardia di Finanza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultime Notizie

Acireale. Scoperti due pulmini irregolari. Gita annullata

Acireale. Scoperti due pulmini irregolari. Gita annullata

14 ore fa
Catania. Nasce l’associazione “Un Fatto umano”

Catania. Nasce l’associazione “Un Fatto umano”

18 ore fa
Strage di Capaci, 34 anni dopo: la Sicilia unita nel ricordo

Strage di Capaci, 34 anni dopo: la Sicilia unita nel ricordo

2 giorni fa
S.M.di Licodia. Si è accesa la fiamma delle Licodisiadi 2026

S.M.di Licodia. Si è accesa la fiamma delle Licodisiadi 2026

3 giorni fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting