Oggi è stata una giornata in cui a Lampedusa c’è stato di tutto e ci sono stati in tanti. Quattro sintesi del giorno. LA PRIMA: un migrante è sbarcato tenendo per mano un bimbo di tre anni. Ha raccontato sul molo Favaloro ai volontari della Croce Rossa che non sapeva di chi fosse figlio que bambino e che lo aveva trovato nel deserto solo e abbandonato, così lo ha preso per mano e lo ha portato con se lungo tutto il peregrinare attraverso il Nord d’Africa e poi sul mare per raggiungere l’Italia e quindi l’Europa. Attualmente il bambino è all’hotspot di contrada Imbriacola nell’attesa di un affidamento familiare.
LA SECONDA: continuano gli arrivi e gli sbarchi di immigrati nell’isola. Durante la notte sono stati quasi duecento i migranti arrivati su diversi barchini e soccorsi dalle motovedette della Capitaneria di porto e Guardia di Finanza. Verso notte inoltrata ne sono arrivati altri gruppi e veniva segnalato che al largo c’erano decine di barconi con centinaia di migranti a bordo. Tra coloro giunti nella notte anche egiziani, siriani e sudanesi, anche donne, che hanno detto di essere partiti da Zawia in Libia pagando 4mila dollari a testa. Ciò fa pensare che sono riprese dopo il ciclone Daniel le partenze di migranti anche dalla Libia parallelamente a quelle dalla Tunisia. Nel frattempo l’hotspot di contrada Imbriacola si è nuovamente riempito raggiungendo circa 2000 persone quando al massimo ne può contenere alcune centinaia. La Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento con la nave Veronese di almeno 600 migranti dell’hotspot verso Catania.
LA TERZA: incontro nella piazza antistante la chiesa di San Gerlando a Lampedusa, del Questore di Agrigento Emanuele Ricifari accompagnato dal neo comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Nicola De Tullio, con i lampedusani che in questi giorni hanno protestato per una presunta tendopoli di cui si è sparsa la voce si vorrebbe realizzare nell’ex base di Loran, chiedendo di contro i reclamanti che si bypassi questa condizione con la messa in rada di due navi come al tempo del Covid. Ce ne siamo occupati in un articolo precedente. L’incontro non è andato proprio bene, poiché qualcuno tra i protestanti è stato anche allontanato per eccesso di esagitazione nelle affermazioni (ha gridato “buffoni”) e il Questore ha dichiarato di non voler parlare davanti ai giornalisti.
LA QUARTA: presenza oggi a Lampedusa per circa tre ore della nostra Premier Giorgia Meloni e della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Alla successiva unita conferenza stampa hanno anche assistito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la commissaria europea per gli Affari interni Ylva Johansson e il presidente della regione Siciliana Renato Schifani. Hanno poi tutti lasciato l’isola con l’aereo dell’Aeronautica militare. La Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha dichiarato che intende ripristinare le missioni navali, accelerare le procedure di rimpatrio e agevolare i corridoi per l’immigrazione legale. L’Italia, ha specificato in italiano, può contare sull’Ue. Infine ha preannunciato un piano in dieci punti. La Premier Giorgia Meloni ha detto che i percorsi di gestione dei migranti che arrivano dovrebbero essere diversi tra gli uomini soli in età lavoro e mamme e under 14 e che ciò sarà oggetto di provvedimenti che saranno presi domani in Consiglio dei ministri. L’ipotesi dell’estensione del trattenimento per rimpatrio riguarderà i meno fragili mentre il tema di donne e minori di 14 anni va trattato a parte. Ha specificato che domani verrà estesa al massimo la norma di trattenimento ai fini del rimpatrio per chi arriva irregolarmente e che sarà dato mandato al Ministero della Difesa per realizzare immediatamente le strutture necessarie.
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