La vicenda accadde ai primi di gennaio del 2021. Un’anziana si dovette ricoverare in una clinica per un intervento, sennonché quando la figlia si recò alla casa della madre per prendere degli effetti personali, la trovò occupata. Una famiglia accortasi che non c’era alcuno nell’abitazione forzò la porta d’ingresso trasferendosi all’interno. L’anziana una volta uscita dall’ospedale si era rivolta alla Magistratura senza tuttavia ancora oggi potere rientrare nella propria casa. L’abitazione in questione è gestita dalla Arisme (Agenzia per il Risanamento e la Riqualificazione della Città di Messina). Il caso è tornato alla cronaca e ripreso anche dal Corriere della Sera poiché rilanciato con un post su fb da Matteo Salvini (ministro delle infrastrutture e dei trasporti, vicepresidente del Consiglio e leader della lega) per sostenere le nuove norme volute dal Governo Meloni di centrodestra sull’inasprimento delle pene e una velocizzazione delle procedure di sgombero degli immobili occupati. L’avvocato dell’anziana inviò anche una comunicazione per mettere al corrente Arisme, l’agenzia del Comune di Messina proprietaria, che l’abitazione era stata abusivamente occupata, chiedendo un alloggio alternativo, anche più piccolo e in una diversa area della città.
Un’anziana va per operarsi e le occupano la casa
Tuttavia, come notoriamente divenuto pressoché cronico in Italia: tra i tempi spossanti della giustizia, leggi farraginose, affastellate e confuse, interpretazioni giurisprudenziali varie; sono trascorsi due anni e l’abitazione dell’anziana continua ad essere occupata. Nei primi giorni di gennaio, è stato annunciato da Arisme, ci sarà un tentativo di mediazione con la famiglia che ha occupato la casa dell’anziana. Si tratta di un obbligo previsto dalla nuova legge approvata dal Governo nazionale il 19 novembre di quest’anno “pacchetto sicurezza”. Va detto che le spese di mediazione sono a carico della proprietà, in questo caso potrebbe essere l’Arisme a pagare e non l’anziana signora. Se la mediazione non dovesse dare risultati, secondo la nuova legge si potrà passare allo sgombero della casa occupata mediante la Forza pubblica. La norma introduce anche il reato di “occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui”, perseguibile a querela della persona offesa, che punisce, con la reclusione da due a sette anni, chi, mediante violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile destinato a domicilio altrui o impedisce il rientro nel medesimo immobile da parte del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente.
Un’anziana va per operarsi e le occupano la casa
La stessa pena viene applicata anche a chi si appropria dell’immobile altrui, con artifizi o raggiri, o cede ad altri l’immobile occupato. Si prevede ancora, una procedura volta a consentire a chi ne ha titolo il rapido rientro in possesso dell’immobile occupato, con provvedimento del giudice nei casi ordinari e, quando l’immobile sia l’unica abitazione del denunciante, con intervento immediato della polizia giudiziaria, successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria. Per rendere più efficace questa norma è prevista una causa di non punibilità per l’occupante che collabora e lascia volontariamente l’immobile occupato. Inoltre dal 1° gennaio 2023, i proprietari che hanno denunciato l’inutilizzabilità e l’indisponibilità di un proprio immobile in quanto occupato abusivamente, non devono pagare l’Imposta Municipale Unica (IMU). Arisme nel frattempo ha annunciato che nel caso in cui non si dovesse riuscire a liberare l’abitazione, l’anziana avrà un’altra sistemazione provvisoria. A Messina da un recente censimento sarebbero circa venti le abitazioni occupate abusivamente.
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