Poteva essere una strage, si è trasformata in una caccia all’uomo che è ormai alle battute finali. Taormina si risveglia con il fiato sospeso dopo la notte di follia vissuta davanti a una nota discoteca, dove un automobilista ha usato la propria auto come un’arma, puntando dritto contro un gruppo di ragazzi prima di schiacciare il piede sull’acceleratore e fuggire.
Il “pirata” pensava forse di averla fatta franca scomparendo nel buio, ma come ha affermato il primo cittadino, Cateno De Luca, ha commesso un errore di calcolo. Due persone hanno assistito alla scena e sono riuscite a blindare il numero di targa. Ora quel codice è sul tavolo del Commissariato e il sindaco Cateno De Luca ha già lanciato l’ultimatum via social: “Sappiamo da dove arrivi, ti stanno venendo a prendere.”
Cosa è successo. Nel caos, ad avere la peggio è stato un giovane, finito in ospedale con un forte trauma alla testa causato dall’impatto. È stato dimesso, ma lo shock resta. I genitori hanno già avviato le vie legali, mentre il sindaco ha fatto da scudo alla comunità attivando persino la propria segreteria per raccogliere prove.
Reazione immediata. L’episodio ha fatto saltare il banco della sicurezza locale. Il Comune ha risposto blindando la città con controlli a tappeto, e il caso è già diventato politico: sul tavolo della premier Meloni e del ministro Piantedosi è in arrivo una lettera ufficiale per chiedere interventi d’emergenza contro la movida violenta.





