Il Fatto Siciliano
mercoledì, 15 Aprile, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Catania » Aci Bonaccorsi. Abusi sessuali in una comunità religiosa: 4 arresti

Aci Bonaccorsi. Abusi sessuali in una comunità religiosa: 4 arresti

Pietro Nicosia Di Pietro Nicosia
2 Agosto 2017
in Catania, Cronaca
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
A A
Aci Bonaccorsi. Abusi sessuali in una comunità religiosa: 4 arresti
Facebook

L’Indagine “12 apostoli” ha riguardato la comunità fondata dall’esorcista padre Stefano Cavalli, scomparso due anni fa

Si chiama “12 apostoli” ed è una operazione condotta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, coordinata dalla Procura distrettuale etnea, contro un’associazione per delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori perpetrata all’interno della congregazione religiosa “Associazione Cattolica Cultura ed ambiente” di Aci Bonaccorsi, nel catanese, e qualificati come azioni mistiche spirituali aventi valenza religiosa. La comunità, che conta circa cinquemila adepti, venne fondata da padre Stefano Cavalli, esorcista e parroco-rettore del santuario di Maria Santissima Ritornata di Lavina (Aci Bonaccorsi), morto due anni fa a 97 anni. Don Cavalli fu figlio spirituale di Padre Pio.
Quattro le persone destinatarie dell’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania.

In manette sono finiti: Pietro Alfio Capuana, 73 anni; Fabiola Raciti, 55 anni (domiciliari); Rosaria Giuffrida, 57 anni (domiciliari); Katia Concetta Scarpignato, 48 anni (domiciliari). I 4 sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori.
L’indagine è stata avviata lo scorso anno, quando la madre di una ragazzina di 15 anni ha denunciato alla Polizia Postale di Catania gli abusi sessuali subiti dalla figlia all’interno di una congregazione religiosa, denominata “Associazione Cattolica Cultura ed ambiente” di Aci Bonaccorsi, fondata dal padre gesuita Stefano Cavalli, deceduto nel 2015, e oggi gestita da Pietro Capuana. La comunità, composta da circa 5000 persone, è un gruppo chiuso, con selezione d’ingresso ed organizzazione di tipo fortemente gerarchico, al cui vertice è posto il Capuana, affiancato da soggetti aventi vari incarichi direttivi, denominati “12 apostoli”.

Pietro Alfio Capuana
Fabiola Raciti
Rosaria Giuffrida
Katia Scarpignato

All’interno della comunità, formalmente dedita alla vendita di prodotti agricoli coltivati dagli stessi adepti (con proventi per migliaia di euro mensili), venivano perpetrati, da tanti anni, atti di violenza sessuale ai danni di minorenni, qualificati come azioni mistiche e spirituali, aventi valenza religiosa. In occasione della denuncia, la mamma della minore ha consegnato uno smartphone in cui erano contenute conversazioni in chat, utili alle indagini, estratte in maniera forense dalla Polizia.
Successivamente, sono state identificate altre persone offese che hanno confermato gli abusi (talvolta risalenti negli anni), descrivendo lo stato di totale plagio esistente all’interno del gruppo, fondato su argomenti di carattere religioso (persuasione tanto forte da indurre anche alcune donne, madri di minori, a condurre consapevolmente le figlie all’interno del gruppo, nonostante le pratiche esercitate).

GUARDA IL VIDEO DELL’ARRESTO

Le investigazioni, sia di carattere tecnico (intercettazioni telefoniche), sia di natura tradizionale (appostamenti con rilievi fotografici), hanno consentito di accertare la sussistenza di una vera e propria associazione a delinquere, finalizzata alla violenza sessuale aggravata, composta oltre che da Capuana (che fruiva delle prestazioni sessuali), almeno da tre donne: Fabiola Raciti, Katia Scarpignato e Rosaria Giuffrida. Queste si occupavano stabilmente di reclutare le minori da sottoporre alle pratiche sessuali, vincendone le resistenze (le stesse convincevano le giovani che i rapporti con il Capuana  non erano atti sessuali, bensì atti di “amore pulito” , “amore dall’alto”) ed organizzando dei veri e propri “turni” delle bambine presso l’abitazione dell’uomo, durante i quali le minori, oltre ad attendere alle svariate necessità dell’indagato (lavarlo, vestirlo, pulire la sua abitazione), dovevano soddisfare anche le sue richieste sessuali, talvolta in gruppo.

Le vittime, inoltre, erano costrette a sottoscrivere delle lettere in cui dichiaravano il loro amore per il Capuana, dichiarandosi espressamente consenzienti alle sue richieste sessuali. Allorquando le minori esternavano dubbi o non aderivano alle richieste dell’uomo e delle sue collaboratrici venivano tacciate di essere prive di fede in Dio e, talvolta, anche multate, con obbligo di pagamento di somme di denaro. Gli abusi venivano consumati oltre che all’interno dell’abitazione del Capuana, anche all’interno del cosiddetto “cenacolo”, luogo ove la Comunità si riuniva con cadenza settimanale per riunioni su argomenti religiosi, in occasione delle quali Capuana faceva delle “locuzioni” religiose, proclamandosi la reincarnazione di un Arcangelo.
Nel corso delle perquisizioni locali ed informatiche è stato rinvenuto numeroso materiale cartaceo ed informatico, tra cui moltissime delle lettere redatte dalle giovani, nonché il “registro” con gli elenchi nominativi di migliaia di adepti. Numerose le donne, minori e maggiorenni, vittime in questa vicenda che perdura da oltre 25 anni.

Tags: 12 apostoliabusiadeptiarrestiCataniachiesain evidenzaoperazionePoliziapostalereligiosiritisacerdotesessuali
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

A18 Catania-Messina: violento impatto. Ferite tre sorelle di Santa Maria di Licodia

Articolo Successivo

Paternò. «Aiutiamo le associazioni animaliste»

Pietro Nicosia

Pietro Nicosia

Iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 1993, collabora con le differenti tipologie di media: carta stampata, tv, internet. Fra le diverse forme di giornalismo predilige il racconto dei luoghi siciliani con le immagini e con le parole.

Articolo Successivo
Paternò. «Aiutiamo le associazioni animaliste»

Paternò. «Aiutiamo le associazioni animaliste»

La “Sindrome della Madre Malevola”

La “Sindrome della Madre Malevola”

Ultime Notizie

Ismaele La Vardera fa tappa ad Adrano, con il tour “UNOXUNO”

Ismaele La Vardera fa tappa ad Adrano, con il tour “UNOXUNO”

2 giorni fa
Fuori l’album di Zapato “Un vecchio giubbotto di pelle”

Fuori l’album di Zapato “Un vecchio giubbotto di pelle”

1 settimana fa
Viagrande. Al via il convegno “IL VULCANO, IL MARE…LA PEDIATRIA”

Viagrande. Al via il convegno “IL VULCANO, IL MARE…LA PEDIATRIA”

1 settimana fa
Il Campione Siciliano Luca Lombardo sbarca su Prime Video con “L’arte delle otto mani”

Il Campione Siciliano Luca Lombardo sbarca su Prime Video con “L’arte delle otto mani”

1 settimana fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting