Si spegne a un passo dall’impresa il sogno del Catania. In un Massimino gremito e trascinante, la formazione di Domenico Toscano supera l’scoli per 2-1, ma il pesante passivo dell’andata condanna i rossazzurri all’eliminazione. Il 4-0 maturato nelle Marche pesa come un macigno e consegna ai bianconeri l’accesso alla finale playoff contro il Brescia.
L’approccio del Catania è feroce, carico di intensità e rabbia agonistica. Spinti dall’entusiasmo dei ventimila del Massimino, gli etnei partono all’assalto e dopo appena sette minuti trovano il gol che accende le speranze: Milanese sbaglia il retropassaggio, Caturano si avventa sul pallone e davanti a Vitale non sbaglia, firmando l’1-0.
L’scoli accusa il colpo ma reagisce immediatamente, costruendo tre occasioni nitide per pareggiare. A tenere in piedi il Catania ci pensa Dini, protagonista di almeno tre interventi decisivi su D’Uffizi, Guiebre e sul colpo di testa ravvicinato dello stesso Milanese. Scampato il pericolo, i rossazzurri ritrovano coraggio e al 43′ fanno esplodere nuovamente lo stadio: Forte recupera palla con determinazione su Curado e firma il 2-0 che riaccende il sogno rimonta.
Nella ripresa il Catania sfiora subito il terzo gol che avrebbe riaperto tutto. Al 48′ D’Ausilio conclude a botta sicura, ma il pallone termina sul palo esterno. È probabilmente l’episodio che cambia l’inerzia della gara. I siciliani continuano a spingere, creando ancora pericoli – splendida la rovesciata di Casasola deviata in corner – ma con il passare dei minuti aumentano stanchezza e imprecisione.
Toscano si gioca le ultime carte dalla panchina inserendo Cicerelli, Bruzzaniti, Raimo e Lunetta, ma all’83’ arriva il gol che spegne definitivamente le speranze etnee. L’Ascoli trova spazio in contropiede e Oviszach, con un diagonale preciso, supera Dini per il 2-1 che vale la qualificazione.
Nel finale cresce anche la tensione sugli spalti, con la gara sospesa per alcuni minuti a causa del lancio di fumogeni sul terreno di gioco. Nel recupero resta solo un ultimo tentativo di Di Tacchio, neutralizzato da Vitale.
Al triplice fischio può partire la festa dell’Ascoli, che conquista la finale playoff contro il Brescia. Al Catania rimane invece il rammarico per la pesante sconfitta dell’andata, ma anche la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo davanti a un Massimino straordinario, che ha accompagnato la squadra con applausi e orgoglio fino alla fine.






