Paura sul versante sud dell’Etna. Lo storico Rifugio Sapienza, uno dei principali punti di riferimento per turisti ed escursionisti, è stato teatro di una grave emergenza causata da una fuga di monossido di carbonio ($CO$), che ha portato all’evacuazione della struttura e al successivo apposizione dei sigilli da parte delle autorità.I malori e l’evacuazione nella notteL’allarme è scattato durante la notte, quando diversi ospiti della struttura ricettiva hanno iniziato ad accusare i sintomi tipici dell’intossicazione dal pericoloso gas inodore e incolore: forti emicranie, nausea e stato confusionale. L’immediata attivazione dei soccorsi ha consentito di evacuare d’urgenza oltre trenta persone che pernottavano nelle camere, evitando un bilancio che avrebbe potuto essere ben più drammatico.I soccorsi e i ricoveri a CataniaI sanitari del 118, intervenuti sul posto con diverse ambulanze, hanno prestato le prime cure agli intossicati prima di disporre il trasporto d’urgenza negli ospedali di Catania. I pazienti sono stati suddivisi tra i presidi del San Marco, del Cannizzaro e del Policlinico per essere sottoposti agli accertamenti clinici necessari e, nei casi più gravi, ai trattamenti di decompressione in camera iperbarica.I rilievi di stamane e il sequestro dell’immobileQuesta mattina sono arrivati sul posto i Carabinieri della Stazione di Ragalna e le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Adrano per completare i sopralluoghi tecnici. Gli specialisti sono al lavoro per individuare con certezza l’origine dell’emanazione tossica, concentrando le verifiche sul malfunzionamento della caldaia e degli impianti di riscaldamento dell’edificio.Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’intera struttura è stata posta sotto sequestro preventivo. Il provvedimento serve a congelare lo stato dei luoghi per consentire i rilievi peritali e accertare eventuali responsabilità legati alla manutenzione degli impianti.




