La sesta edizione della Granfondo Giro dell’Etna, un evento nato per celebrare lo sport e valorizzare le bellezze naturali e turistiche del territorio catanese, è stata purtroppo macchiata da episodi incresciosi verificatisi proprio nelle fasi iniziali della manifestazione. Il comportamento gravemente incivile di alcuni partecipanti ha scatenato l’indignazione unanime delle istituzioni e degli appassionati, spingendo gli organizzatori e i vertici regionali della federazione a intervenire con fermezza.
I fatti si sono consumati a Zafferana Etnea, la località scelta per ospitare la partenza della gara ciclistica tenutasi oggi, domenica 31 maggio. Quello che doveva essere un momento di festa, di aggregazione e di promozione territoriale si è trasformato, per colpa di pochi individui, in uno spettacolo definito “inqualificabile” dalle stesse autorità sportive. La reazione della macchina organizzativa non si è fatta attendere, concretizzandosi in una netta e ufficiale richiesta di scuse indirizzata all’intera cittadinanza e all’Amministrazione Comunale.
La ferma condanna del Comitato Organizzatore
Gli organizzatori della Granfondo hanno espresso profondo rammarico per l’accaduto, prendendo totalmente le distanze da condotte che hanno leso la dignità di una comunità accogliente come quella di Zafferana. Attraverso una nota ufficiale, il comitato ha ribadito l’assoluta estraneità di tali comportamenti con i valori portanti della disciplina ciclistica e dello spirito dell’evento:
“Ciò che si è verificato alla partenza è un fatto gravissimo commesso da individui che nulla hanno a che fare con lo spirito della manifestazione, che mira principalmente a valorizzare il territorio etneo. In accordo con i giudici di gara, o colpevoli che sono già stati individuati, verranno sanzionati. Prendiamo le distanze da comportamenti “animaleschi” che ledono la dignità degli abitanti di Zafferana e gli sforzi di chi, con l’organizzazione di manifestazioni come la Granfondo giro dell’Etna, vuole promuovere il territorio attraverso il ciclismo.”
L’intervento istituzionale di Federciclismo Sicilia
Al coro di condanna si è unito immediatamente il Comitato Regionale di Federciclismo Sicilia. I vertici regionali hanno voluto sottolineare la gravità del danno d’immagine causato non solo alla comunità locale, ma anche a tutti coloro che hanno investito mesi di lavoro nella pianificazione della corsa, a partire dall’organizzatore Marco Compagnini.
La federazione ha chiarito che non ci sarà alcuna tolleranza per chi si è dimostrato carente delle basilari norme di educazione e di senso civico. I responsabili, oltre a subire l’immediata squalifica sportiva, andranno incontro a pesanti sanzioni:
“Questo Comitato Regionale sente il dovere istituzionale di scusarsi con gli abitanti di Zafferana e con l’Amministrazione Comunale. Risulta anche difficile trovare le parole giuste, perche dissociarsi dallo squallore manifestato da chi è carente delle basilari norme di educazione e di senso civico, sicuramente non basta. Federciclismo Sicilia è già da ore al lavoro per identificare i protagonisti di tali vergognosi comportamenti, che hanno danneggiato l’immagine degli organizzatori della Granfondo, in primis Marco Compagnini, e di questo Comitato Regionale, vanificando sforzi organizzativi ed economici non indifferenti. I colpevoli, una volta identificati, verranno sanzionati, anche pecuniariamente, secondo quanto previsto dal regolamento Federale.”




