Il Fatto Siciliano
lunedì, 1 Giugno, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Cronaca » Italia. Frode fiscale per quasi € 2 mld, perquisizioni anche in Sicilia (VIDEO)

Italia. Frode fiscale per quasi € 2 mld, perquisizioni anche in Sicilia (VIDEO)

La GdF di Ancona ha scoperto una frode fiscale di € 2 mld, con il coinvolgimento di 140 società fantasma, 85 indagati e sequestrando € 350 mln

Sebastiano Adduso Di Sebastiano Adduso
25 Gennaio 2024
in Cronaca, Italia, Sicilia
Tempo di lettura:4 minuti di lettura
A A
La GdF di Ancona ha scoperto una frode fiscale di € 2 mld, con il coinvolgimento di 140 società fantasma, 85 indagati e sequestrando € 350 mln
Facebook

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ancona hanno concluso un’importante operazione investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, in continuità con un’analoga operazione condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Senigallia, scoprendo una frode fiscale di quasi 2 miliardi di euro, effettuando perquisizioni in diverse regioni, anche in Sicilia, accertando l’esistenza di 140 società fantasma, indagando 85 soggetti e sequestrando 350 milioni di euro.

LE INDAGINI

In occasione di un primo segmento investigativo, partendo da alcuni laboratori di confezione gestiti da cinesi nella Provincia di Ancona, veniva scoperta una rete di società cartiere responsabili dell’emissione di fatture false per circa 150 milioni di euro, con un’evasione di circa 33 milioni di euro di Iva e di altrettanta consistenza il risparmio delle imposte dirette sottratte al Fisco. L’attività investigativa era stata denominata “Fast & Clean” per la velocità con cui le operazioni illecite venivano portate a termine, garantendo la ripulitura del denaro mediante la simulazione di operazioni commerciali mai avvenute.

Frode fiscale per quasi € 2 mld, perquisizioni anche in Sicilia

Le modalità adottate assicuravano agli imprenditori coinvolti, italiani e cinesi, l’immediata disponibilità del profitto della frode fiscale. Le attività degli inquirenti sono proseguite nel solco tracciato dalle prime indagini. Le Fiamme Gialle di Senigallia, con l’intervento delle unità specialistiche del Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ancona, portavano così alla luce una rete di ulteriori 140 imprese – per la maggior parte localizzate nella Regione Lombardia – tutte esistenti solo sulla carta, totalmente destrutturate per risorse umane e materiali, addirittura domiciliate in luoghi improbabili se non ad indirizzi inesistenti. Ebbene dette aziende nel giro di soli due anni (annualità 2022 – 2023) hanno emesso fatture false per un miliardo e 700 milioni di euro.

I PROVVEDIMENTI

In attuazione dei provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. di Ancona la Guardia di Finanza di Ancona ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente dell’importo di 350 milioni di euro, che ha riguardato conti correnti bancari, autovetture di pregio, denaro contante, beni di pregio ed unità immobiliari. Hanno, inoltre, avuto esecuzione n. 34 decreti di sequestro preventivo d’urgenza emessi dalla Procura della Repubblica di Ancona nei confronti di altrettante imprese responsabili dell’evasione per l’importo di almeno 22 milioni di euro di IVA.

Frode fiscale per quasi € 2 mld, perquisizioni anche in Sicilia

Sono stati eseguiti più di 30 provvedimenti di perquisizione, analizzati sequestrati e bloccata l’operatività di n. 1569 conti bancari, con l’impiego di 100 uomini nelle attività di perquisizione che hanno interessato le località Milano e Provincia, Roncello (MB), Gallarate (VA), Montirone (BS), Firenze e Provincia, Padova, Vittoria (RG). Sono state sottoposte a sequestro preventivo n. 140 imprese, di cui è stata disposta la cancellazione per scongiurare la prosecuzione della loro attività, ed interdetta ogni attività presso il sistema bancario italiano.

ULTERIORI INDAGINI

Gli ulteriori approfondimenti eseguiti sul conto delle imprese emittenti le fatture fittizie hanno rivelato la presenza di centri di elaborazione dati al servizio delle suddette imprese, che garantivano a molteplici beneficiari, imprenditori italiani e cinesi, di evadere le imposte, riciclare il denaro mediante trasferimento all’estero e ottenere immediatamente, ed in maniera occulta, la retrocessione del profitto dell’attività illecita realizzata. Le indagini della Procura di Ancona hanno, inoltre, disvelato le modalità di retrocessione del denaro utilizzato per il pagamento delle fatture false: la società cartiera emetteva la fattura falsa e indicava al destinatario gli estremi del conto corrente italiano su cui eseguire il bonifico per il pagamento. Giunto l’accredito, il gestore della cartiera disponeva un bonifico estero di pari importo su di un conto corrente di una banca cinese – direttamente ovvero tramite triangolazione su conti correnti ubicati in altri paesi dell’U.E. – giustificando l’operazione a titolo di pagamento di corrispettivo per operazioni di importazione di prodotti in realtà mai avvenute. Gran parte dell’importo bonificato dall’utilizzatore della fattura falsa, nel frattempo trasferito in Cina, veniva restituito allo stesso imprenditore in denaro contante che gli veniva consegnato da “corrieri”. La fenomenologia illecita accertata rientrerebbe nella fattispecie della c.d. “underground bank”, ovvero il sistema di una banca occulta, al servizio dell’economia illegale, che grazie ad una struttura organizzata e complessa è in grado di trasferire e riciclare somme miliardarie e di utilizzare provviste di denaro contante, non tracciato, per la restituzione, all’impresa destinataria delle fatture false, di parte degli importi dalla stessa bonificati.

NOTA

L’operazione rappresenta un segno tangibile dell’attenzione dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza al grave fenomeno dell’evasione e del riciclaggio del denaro. L’evasione fiscale costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Da qui l’importanza dell’azione “chirurgica” svolta dalle istituzioni contro gli evasori totali e i frodatori che distraggono ingenti somme destinate alle casse dell’Erario e alterano la libera concorrenza con le imprese sane del tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

I provvedimenti eseguiti costituiscono misure cautelari, disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

Sicilia. Sequestro per evasione fiscale di circa € 3.8 mln a professionista (VIDEO)

Articolo Successivo

Sicilia. Rischio di perdere i benefici per il bollo auto e stracciabollo

Sebastiano Adduso

Sebastiano Adduso

Articolo Successivo
L'Aci e le agenzie di pratiche automobilistiche non sarebbero in grado di far pagare le forzose riduzioni. Si attendono segnali dalla Regione

Sicilia. Rischio di perdere i benefici per il bollo auto e stracciabollo

La GdF di Palermo ha eseguito una custodia in carcere per un nigeriano 49enne residente a Palermo organico alla Black Axe

Sicilia. Custodia in carcere per nigeriano dell’organizzazione mafiosa Black Axe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultime Notizie

Trapani. Aggressione al docente. Controlli su pc e smartphone

Trapani. Aggressione al docente. Controlli su pc e smartphone

17 ore fa
Zafferana, Granfondo: Ciclisti orinano in piazza davanti ai bambini

Zafferana, Granfondo: Ciclisti orinano in piazza davanti ai bambini

17 ore fa
Acireale. Irregolarità in due  locali del centro

Acireale. Irregolarità in due locali del centro

17 ore fa
Paternò in festa per la Madonna della Consolazione

Paternò in festa per la Madonna della Consolazione

2 giorni fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting