Incastonato sulla rocca della città, il Castello Normanno di Paternò rappresenta non soltanto il simbolo identitario della comunità, ma una delle testimonianze più integre e significative dell’architettura fortificata d’epoca normanna in Sicilia, eretta nel 1072 per iniziativa del Gran Conte Ruggero d’Altavilla. Un patrimonio storico e un attrattore turistico di rilievo regionale che, negli ultimi mesi, è stato al centro di una delicata vicenda legata alla sicurezza e alla tutela del bene.
La situazione critica si è aperta con il distacco improvviso di alcuni conci dalla parte sommitale della fortezza. Un cedimento circoscritto ma pericoloso, che ha reso necessario l’immediato transennamento del piazzale e l’interdizione per ragioni di pubblica incolumità.
Nel corso dei mesi estivi, sopralluoghi e verifiche tecniche d’urgenza condotte dalle autorità competenti hanno consentito di monitorare la struttura, escludendo dissesti generali ma evidenziando la necessità improrogabile di un intervento organico. La Commissione Straordinaria del Comune di Paternò ha approvato la Delibera numero 122 del 2/10/2026, un provvedimento dichiarato immediatamente esecutivo proprio per l’urgenza di tutelare il sito e chi lo frequenta.
L’atto di indirizzo dà il via ufficiale alla manutenzione straordinaria, al restauro conservativo e alla messa in sicurezza dell’intero complesso e del piazzale circostante. Il piano operativo prevede la rapida nomina del Responsabile Unico del Progetto e l’esecuzione di rilievi topografici, geologici e geotecnici propedeutici al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica.
L’obiettivo, portato avanti in stretto raccordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania, è restituire in tempi brevi un’area completamente sicura e fruibile, capace di valorizzare il cuore storico di Paternò e garantire la salvaguardia a lungo termine del suo monumento più rappresentativo




