Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) presieduto dal dottor Ermanno De Francisco ha emesso una sentenza (inappellabile) con la quale dichiara l’illegittimità del rinnovo dell’Autorizzazione ambientale integrata (Aia), indispensabile per il proseguo delle attività dell’impianto della discarica di Motta Sant’Anastasia (Ct) della Oikos società della famiglia Proto. Secondo i Giudici amministrativi l’impianto è troppo vicino, in particolare meno di tre chilometri, dai comuni di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia “Il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale, sotto tale dirimente profilo, appare illegittimo per violazione dell’art. 17, comma 3, della legge regionale 9/2010 come modificato dall’art. 1 della legge regionale 49/2012”.
Si prevedono disagi per lo smaltimento del rifiuto secco (indifferenziato) da parte dei Comuni dell’Isola. L’Assessore regionale all’Ambiente Michele Milazzo sta seguendo l’evolversi della situazione, ma fino a che la Regione Siciliana non provvederà a trovare una discarica alternativa, la raccolta dell’indifferenziata potrà subire grossi disagi.
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