Da Palazzo d’Orleans, dal 26 al 30 giugno
Parametri economici che danno fiducia. Il governo regionale dà il via libera al Defr 2024-2026, il Documento economico finanziario regionale, strumento con il quale vengono programmate le azioni economiche per il prossimo triennio. Un documento che, come dice il presidente della Regione Renato Schifani, «pur nella prudenza necessaria, offre segnali confortanti e dati in positivo per la nostra economia». Soddisfazione viene espressa anche da Marco Falcone, che ha proposto il testo in giunta. Il titolare dell’assessorato all’Economia descrive infatti un miglioramento dei conti e una riduzione della fragilità del bilancio regionale. Risultati che fanno ben sperare per il futuro e accrescono «la credibilità della Regione in ambito economico-finanziario».
«Una manovra finanziaria che serve a dare serenità ai Comuni, a stanziare le risorse per la forestazione, ad avviare la stabilizzazione degli ex Pip, ma anche a mettere ordine tra le società partecipate della Regione, dismettendo i rami secchi». Il presidente della Regione, Renato Schifani, esprime tutta la soddisfazione personale per la manovra votata mercoledì all’Ars grazie alla collaborazione di tutto il Parlamento regionale. Tra le norme approvate, il cosiddetto “emendamento Taormina”, che riconosce ai Comuni una provvigione sui biglietti d’ingresso ai Parchi archeologici che ricadono nel loro territorio, e misure specifiche sull’agricoltura. «Avviamo una manovra da oltre 250 milioni di euro – aggiunge l’assessore all’Economia, Marco Falcone – che mette in sicurezza i bilanci degli enti locali, grazie ai 115 milioni per il Fondo investimenti e ai 22 milioni destinati alle spese correnti. Certezze anche per il settore Forestazione, a cui destiniamo 74 milioni di euro, e il superamento della storica vertenza sui Pip con l’avvio della stabilizzazione di 1.166 lavoratori».
Dopo quasi trent’anni, si avvicina la riforma dei Consorzi di bonifica. La Giunta regionale, infatti, ha approvato il disegno di legge che rimodula l’intero sistema dell’irrigazione in Sicilia. Una normativa ispirata al principio della tutela dell’equilibrio idrogeologico del territorio, dell’uso integrale e razionale della risorsa idrica e della garanzia di un servizio essenziale per l’agricoltura. Il testo prevede, fra l’altro, la riduzione dei Consorzi da 13 a 4 e una revisione del sistema tariffario e di finanziamento. Per il presidente Schifani si tratta di «una riforma storica». E «non più derogabile – aggiunge l’assessore all’Agricoltura, Sammartino – Adesso la affidiamo all’Ars con la speranza che si possa arrivare all’approvazione in tempi brevi».
Da Palazzo d’Orleans, dal 26 al 30 giugno
L’obiettivo è potenziare la collaborazione istituzionale della Regione con Cassa depositi e prestiti, con particolare attenzione all’innovazione del partenariato pubblico-privato e agli strumenti di garanzia in favore delle imprese e delle amministrazioni locali. Tutto per favorire gli investimenti nell’isola. Una cooperazione ribadita nell’incontro, a Palazzo d’Orleans, tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e l’amministratore delegato e direttore generale di Cdp, Dario Scannapieco. Il governatore ha anche sottolineato il valore strategico che la Regione attribuisce all’Irfis, l’istituto finanziario della Regione, chiedendo una «implementazione della collaborazione tra le due strutture».
Era uno dei più noti degli esempi di incompiute. Non lo sarà più. Da circa trent’anni si attende il completamento della diga Pietrarossa, a cavallo tra le province di Enna e Catania. Adesso, grazie all’impegno del dipartimento regionale dell’Agricoltura, in pochi mesi sono stati prima trovati i fondi, poi bandita la gara d’appalto e sottoscritto il contratto con le imprese aggiudicatarie dei lavori. I cantieri apriranno entro luglio, le opere dovranno essere completate in due anni e mezzo, rispettando le tempistiche previste dal Pnrr. «L’eterna incompiuta diventerà un’opera moderna e funzionante che garantirà l’irrigazione agli agricoltori della piana di Catania». Parola dell’assessore regionale all’Agricoltura e vice presidente della Regione, Luca Sammartino.
Ogni siciliano paga “una tassa occulta” da 1.200 euro all’anno. È il prezzo dell’insularità, una condizione che costa alla Sicilia 6 miliardi di euro all’anno. La denuncia arriva dal presidente della Regione e si basa sugli studi fatti dalle Università siciliane e da Prometeia, ma ormai condivisa anche dalla Commissione paritetica Stato-Regione. Oneri che, in accordo con l’articolo 119 della Costituzione, andrebbero compensati dallo Stato attraverso meccanismi di continuità territoriale, fiscalità di sviluppo e perequazione infrastrutturale. Un tema di stretta attualità dal momento che in Parlamento si sta discutendo l’approvazione del regionalismo differenziato. «Per essere un’opportunità anche per il Sud – commenta il governatore siciliano – deve pienamente riconoscere i livelli essenziali delle prestazioni (lep), ossia i meccanismi che garantiscono l’eguaglianza sostanziale tra i cittadini. Su questo saremo vigili e intransigenti».
Da Palazzo d’Orleans, dal 26 al 30 giugno
It-alert è il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale e a regime servirà ad avvisare la cittadinanza in caso di eventi naturali potenzialmente catastrofici come terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti. Scatta in Sicilia mercoledì 5 luglio, alle 12, il test per sperimentare il servizio. A quell’ora, i nostri cellulari dovrebbero ricevere un messaggio di test, con un segnale sonoro diverso da quello delle notifiche a cui siamo abituati. Non c’è ovviamente nulla da temere: chi riceve il messaggio deve soltanto leggerlo e poi andare sul sito web di It-alert e rispondere a un questionario. «La Sicilia – sottolinea il presidente della Regione, Schifani – è tra le cinque regioni italiane che prendono parte a questa iniziativa della Protezione civile nazionale per testare il nuovo sistema di allarme pubblico. Invito tutti i siciliani a partecipare attivamente».
Cambia radicalmente il sistema di gestione delle cosiddette “eccedenze” nell’ambito dell’urgenza-emergenza del servizio 118 in Sicilia. Un decreto dell’assessorato della Salute disciplina gli interventi effettuati da consorzi e associazioni al di fuori del circuito istituzionale del servizio Sues-118. In particolare, sono stabilite regole più precise e stringenti, riferite esclusivamente ai casi contrassegnati con il codice rosso. L’eventuale ricorso a tale regime nei casi di codice giallo può avvenire soltanto quando strettamente indispensabile e su espressa decisione del medico della centrale operativa del 118, che se ne assume la responsabilità.
È rimasto sepolto per secoli sotto pochi centimetri di terra e vegetazione, nell’area dell’acropoli Sud di Segesta. Adesso è tornato alla luce un altare, presumibilmente di epoca ellenistica, composto da due raffinati elementi lapidei scolpiti. «Un eccezionale reperto che conferma l’inestimabile valore storico e artistico dei nostri siti archeologici – commenta il governatore Schifani – Migliorare la fruizione di questi luoghi significa permettere a turisti e visitatori di vivere esperienze culturali immersive e di godere di un patrimonio unico». La scoperta è avvenuta nei pressi dell’edificio denominato Casa del Navarca, in una zona finora poco esplorata del parco archeologico.
Da Palazzo d’Orleans, dal 26 al 30 giugno
La Regione è pronta a sostenere le attività scolastiche nelle isole minori, finanziando la realizzazione di laboratori, seminari e convegni, visite e gemellaggi, mostre ed eventi da svolgere sia in orario curriculare che extracurriculare. Ad annunciarlo è l’assessore all’Istruzione, Mimmo Turano, che ha firmato la circolare con cui le scuole statali di ogni ordine e grado potranno presentare progetti e chiedere di accedere ai fondi regionali. C’è tempo fino al 31 ottobre. «Le scuole delle isole minori siciliane – dice Turano – scontano una doppia insularità, ecco perché finanzieremo interventi speciali per questo periodo estivo e per tutto l’anno scolastico 2023/2024».
Il Centro per l’impiego di Palermo e Monreale ha pubblicato un avviso di selezione per due operatori tecnici addetti alla sanità veterinaria, che saranno inseriti con contratto a tempo indeterminato presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia. Richiesto l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Modulo di candidatura da presentare personalmente al centro di via Praga, a Palermo, nei giorni 13 e 14 luglio. Qui i dettagli per i requisiti e le prove.
Continua il trend di decrescita dei contagi da Covid-19. Nella settimana tra il 19 e il 25 giugno si sono registrati 368 nuovi casi, -19.65% rispetto alla settimana precedente. Trapani, Palermo e Messina le province più colpite. Tutti i dati di quest’ultima rilevazione sono contenuti nel nuovo bollettino settimanale redatto dal Dasoe, il dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute.
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