Dalla Presidenza della Regione, dal 27 al 29 dicembre
Dal primo gennaio al 30 giugno 2024 tornerà in vigore lo “straccia bollo” della Regione Siciliana, la misura che ha permesso ai cittadini di pagare gli arretrati della tassa automobilistica senza sanzioni e interessi e ha portato importanti introiti nelle casse regionali. A questa misura si affiancheranno altre due tipologie di scontistica: per i contribuenti in regola verrà applicato uno sconto del 10 per cento, a cui sarà possibile sommare un ulteriore 10 per cento di riduzione del bollo per chi sceglierà la domiciliazione bancaria. Si tratta di norme contenute nella legge finanziaria, in discussione all’Assemblea regionale siciliana, già approvate in commissione Bilancio.
Attività motorie e ricreative, di assistenza alla socializzazione, sportive. Ammonta a 8 milioni di euro nel complesso il plafond finanziario dei quattro avvisi pubblicati dalla Regione Siciliana per sostenere progetti che migliorino la qualità della vita di persone con disturbi autistici e delle loro famiglie. «Per la prima volta – afferma l’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano – il programma definito dall’assessorato prevede anche interventi di integrazione sociale al fianco di quelli sanitari».
Dalla Presidenza della Regione, dal 27 al 29 dicembre
In arrivo oltre 44 milioni di euro per gli agricoltori siciliani da destinare all’acquisto di nuovi e più moderni macchinari. È questa la dotazione finanziaria dell’avviso pubblicato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura su “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, finanziato con fondi del Pnrr. Il contributo, in conto capitale, può arrivare fino a un massimo del 65 per cento dell’importo dei costi di investimento ammissibili, ma per i giovani agricoltori (41 anni non compiuti) il massimale arriva fino all’80 per cento. Domande solo per via telematica a partire dal 15 gennaio ed entro il 29 marzo 2024.
Prevenire gli atti di violenza contro gli operatori sanitari, indirizzando le strutture sanitarie pubbliche a programmare interventi uniformi nel territorio regionale, identificare i fattori di rischio e attuare le strategie ritenute più opportune. È questo l’obiettivo delle “Linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione Siciliana”, adottate con decreto dell’assessore regionale alla Salute. «Diamo una risposta concreta – afferma l’assessore Volo – a un problema grave e sempre più diffuso». Le linee guida prevedono anche l’attivazione di idonei interventi di prevenzione, la promozione e l’organizzazione di iniziative di informazione, formazione e comunicazione nelle strutture sanitarie pubbliche della Regione, per la gestione dei rischi lavorativi da aggressione e atti di violenza. Il documento ha lo scopo anche di sensibilizzare il personale a segnalare prontamente gli episodi di violenza subiti e di suggerire le misure per ridurli o eliminarli, mettendo a disposizione degli strumenti agili e moderni, ad esempio un QRcode dedicato, affisso nei luoghi di lavoro più a rischio, che consenta di inviare in tempo reale tramite il cellulare la segnalazione con la descrizione dell’episodio violento.
Dalla Presidenza della Regione, dal 27 al 29 dicembre
Novità sul fronte della digitalizzazione. I ricorsi amministrativi straordinari al presidente della Regione, previsti dall’art. 23 dello Statuto speciale siciliano, si potranno fare on line. Dal primo gennaio 2024 sarà possibile inoltrarli sull’apposito portale web promosso dall’Ufficio legislativo e legale in collaborazione con l’Arit e realizzato da Sicilia digitale. Per i cittadini basterà accedere con Spid o Cie e procedere, anche senza la presenza di un legale. «Grazie a questa piattaforma conseguiamo un duplice obiettivo: rendere più facili le procedure per i cittadini e favorirne la partecipazione al procedimento, assicurando una gestione più trasparente dei diversi passaggi», sottolinea il governatore Renato Schifani che aveva fissato come obiettivo per gli uffici questa innovazione digitale.
Rivoluzione contabile alla Regione Siciliana. Dal 1° gennaio 2024 l’amministrazione regionale abbandonerà definitivamente il vigente regime di cassa per adottare quello di gestione economica mediante tesoreria unica. Un adeguamento previsto dalle norme nazionali e già in vigore in diverse altre regioni italiane, che segnerà una svolta in termini di semplificazione per i cittadini, di accelerazione dei pagamenti e di snellimento delle procedure contabili per gli uffici. Sarà Unicredit l’istituto tesoriere della Regione, assicurando la transizione tra i due regimi. Per il governatore Renato Schifani si tratta di «un salto cruciale verso la digitalizzazione dei processi e la semplificazione». «Finalmente – aggiunge l’assessore all’Economia Marco Falcone – mandiamo in soffitta tutta una serie di procedure contabili, in gran parte addirittura cartacee, assai gravose».
Dalla Presidenza della Regione, dal 27 al 29 dicembre
In dirittura d’arrivo i lavori per la messa in sicurezza della via Piave, a Buccheri, nel Siracusano. Dopo i movimenti franosi che ne avevano compromesso la sicurezza, la Regione ha finanziato e appaltato le opere necessarie a garantire la percorribilità dell’asse viario, unica via di fuga in caso di necessità. Lo stato di avanzamento dei lavori è documentato dalla rubrica video “SiciliaR4” realizzata dall’Ufficio per il contrasto al dissesto idrogeologico, che ha curato l’intervento.






