Un 57enne, tetraplegico (paralisi che coinvolge tutti e quattro gli arti e il torso), costretto a vivere a letto, domenica notte, dopo avere annunciato per l’ennesima volta la sua scelta di farla finita, con una telefonata al numero unico d’emergenza, ha dato fuoco all’appartamento al sesto piano in cui abitava con la madre 87enne, nella zona tra via Lincoln e la stazione centrale. I Vigili del fuoco, dopo avere salvato la madre che dormiva in una camera più vicina all’ingresso dell’abitazione, hanno trovato il 57enne, Giuseppe, ormai senza vita nel suo letto. Giuseppe era ormai noto sia ai servizi sociali del Comune sia all’Asp, che l’avevano preso in carico.
Disabile tetraplegico si dà fuoco e muore
Era in cura al Centro di salute mentale dell’Asp: di recente era stato sottoposto ad alcune visite e prendeva psicofarmaci. Un caso delicato, il suo, con più difficoltà da gestire e tenere sotto controllo. Dal novembre scorso, sembra, attendesse una visita da parte dell’Asp, dopo che i servizi sociali comunali avevano accolto la sua richiesta per un piano di sostegno personalizzato. Già in passato avrebbe tentato di dare fuoco all’abitazione tanto che erano dovuti intervenire i Vigili del fuoco. Come anche aveva detto più volte al 112 di voler mettere fine alle sue sofferenze. Stavolta i Vigili del Fuoco e i Carabinieri non sono arrivati in tempo per fermare il suo intento. Sono riusciti solo a salvare la madre ma in quanto dormiva in un’altra stanza. Inizialmente è stato sgomberato anche l’intero stabile e una volta spento l’incendio sono stati espletati i generali controlli insieme alla polizia scientifica e al magistrato di turno.






