Nella notte tra il 12 e 13 corrente mese, intorno alle 2,30, nella piazza Unità, a Vittoria, comune in provincia di Ragusa, un 29enne tunisino, pare con problemi psichiatrici, dopo una lite in famiglia ha dato fuoco all’abitazione mentre i genitori e le due sorelle dormivano nelle rispettive stanze. Sul posto sono arrivate diverse ambulanze per soccorrere i familiari del giovane tunisino che nel frattempo si era dileguato. Nell’immediato una delle sorelle è stata trasferita all’ospedale Cannizzaro di Catania al reparto grandi ustioni, il padre è stato trasferito all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, la madre e un’altra sorella sono state trasferite d’urgenza al reparto di Rianimazione dell’ospedale Guzzardi di Vittoria.
Giovane tunisino da fuoco alla casa, muoiono madre e sorella, altri due sono gravi
Durante la giornata di ieri la madre 55enne, Miriam e la sorella 34enne Sameh, sono decedute a causa delle gravissime ustioni su tutto il corpo riportate nell’incendio. Il padre 57enne Kamel Zaouali e la figlia più giovane, la 19enne Omaima -che tra qualche giorno avrebbe dovuto sostenere gli esami di Maturità presso il liceo linguistico Mazzini- rimangono ricoverati in gravi condizioni e la prognosi è riservata. Un’altra figlia si è salvata ma solo in quanto non era in casa poiché studiando all’università di Torino era in viaggio per ritornare a casa. I Vigili del fuoco hanno spento il rogo solo nella mattinata di ieri, dopo che gli agenti della Polizia di Stato avevano anche transennato la zona per effettuare i rilievi.
Giovane tunisino da fuoco alla casa, muoiono madre e sorella, altri due sono gravi
Secondo le prime indagini, il giovane avrebbe appiccato il fuoco con una torcia improvvisata fatta con un bastone avvolto in cima da uno straccio intriso di liquido infiammabile. L’uomo si è servito anche di alcuni copertoni raggruppati davanti alla casa a cui ha dato fuoco. In breve l’incendio si è propagato avvolgendo l’interno in un’unica torcia mobili e suppellettili. Spento l’incendio, i vigili del fuoco hanno riscontrato danni anche a soffitti e controsoffitti. L’abitazione è in condizioni strutturali pericolanti. Una delle ipotesi è che il giovane abbia atteso che tutti dormissero per dare fuoco all’abitazione. Il tunisino dopo aver appiccato il fuoco si è dato alla fuga. Sin da subito gli agenti del Commissariato di Vittoria si sono messi alla ricerca del 29enne rintracciandolo dopo alcune ore e arrestandolo. Una famiglia di immigrati che si era integrata nella comunità e rifatta una vita, con le figlie che ben avviate negli studi, distrutta in una notte.
AGGIORNAMENTO
Nella serata di ieri, alle ore 21:15, personale del Commissariato di P.S. di Vittoria unitamente a personale della Squadra Mobile di Ragusa, ha dato esecuzione al FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO emesso in data 13.06.2024 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa a firma del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott,ssa Martina DALL’AMICO, redatto nei confronti di: ZAOUALI Wajdi, nato in Tunisia il 04.08.1993 residente a Vittoria (RG) in piazza Unità D’Italia n. 19, attualmente sottoposto alla misura di sicurezza della Libertà Vigilata per altra causa, ritenuto responsabile dei reati di “omicidio plurimo e tentato omicidio” commessi in data odierna, perché cospargendo di liquido infiammabile la camera da letto dei genitori, il corridoio e l’ingresso della predetta abitazione stabilmente occupata dal padre, dalla madre e dalle sorelle ed appiccando il fuoco con un accendino, cagionava la morte della madre SASSI Mariem e della sorella ZAOUALI Samah a causa delle gravi ustioni subite, altresì compiva atti idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte del padre ZAOUALI Kamel e della sorella ZAOUALI Omaima; evento non verificatosi per cause indipendenti dalla sua volontà, essendo intervenuti in soccorso i vicini di casa e gli operanti. Espletate le formalità di rito ZAOUALI Wajdi è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.






