Si acuisce la tensione tra il neo sindaco di Taormina e la presidenza della Regione Siciliana. Ieri scrivevamo che non era passata la richiesta del sindaco di modifica dello statuto di TaoArte. La fondazione della Regione, Taormina Arte, aveva bocciato la proposta e il Comune conseguentemente ha annunciato che ne sarebbe uscito.
Oggi in una nota, Cateno De Luca ritorna sulla questione preannunziando un’ordinanza di divieto dal 1° luglio degli spettacoli al teatro Antico.
“Smontare il sistema Taormina che ha determinato il dissesto economico finanziario dell’ente significa smontare una visione della gestione della cosa pubblica stile pupi e pupari che offende la politica siciliana – ha dichiarato il sindaco di Taormina Cateno De Luca commentando la presa di posizione del presidente della Regione Renato Schifani nei confronti degli assessori della sua giunta colpevoli di aver dialogato con il primo cittadino della Perla dello Jonio – Se il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani vuole la guerra, afferma De Luca, guerra sia! Voglio innanzitutto manifestare la mia solidarietà all’assessore regionale ai Beni Culturali Francesco Scarpinato, reo di aver svolto pienamente e in autonomia il suo ruolo istituzionale aprendo al confronto con il sottoscritto nell’interesse di Taormina. Mi dispiace sinceramente per l’assessore Scarpinato sminuito e smentito dal suo Presidente per mera acredine e vendetta nei miei confronti proprio da parte di Schifani. È chiaro che la gestione della macchina amministrativa regionale non tiene conto delle prerogative del territorio e non è in linea con i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione della pubblica amministrazione. Non ho alcun timore, né remora alcuna nell’affermare che il Presidente Schifani sta continuando a proteggere la gestione politico affaristica di tutti i siti archeologici siciliani nelle mani di alcune società private e di alcuni impresari degli spettacoli che fanno affari pretendendo che i Comuni debbano subire i costi per garantire l’ordine pubblico, il decoro urbano e lo smaltimento dei rifiuti. Io non ci sto! Sto predisponendo l’ordinanza sindacale per vietare dal 1 luglio in poi lo svolgimento dei grandi eventi al Teatro Antico di Taormina perché il suolo pubblico per raggiungerlo è del comune di Taormina che finalmente ha un Sindaco degno di questo nome“.
Nel frattempo il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione distaccata di Catania, Dott. Pancrazio Maria Savasta, con provvedimento ieri ha rigettato la richiesta di decreto cautelare ante causam, proposta dalla Aditus S.r.l. (difesa dagli avv.ti Claudio Piacentini e Marta Mazzù) contro il Comune di Taormina (difeso dall’avv. Carmelo Moschella). La richiesta era stata proposta per ottenere l’annullamento della Determinazione Dirigenziale n. 100 del 12 giugno 2023, avente ad oggetto l’annullamento dell’affidamento in concessione dei servizi di promozione e gestione delle attività congressuali e di organizzazione degli eventi da svolgere nella struttura comunale denominata “Palazzo dei Congressi” al R.T.I. ADITUS S.r.l.-Momento S.r.l. e della Determinazione Dirigenziale n. 18758 del 9 giugno 2023, avente ad oggetto la revoca del verbale di consegna dei servizi relativi alla gara annullata sotto riserva di legge del 19 maggio 2023.
Il Sindaco di Taormina scrive in merito “Il nostro obiettivo è smontare il sistema Taormina che ha contribuito a causare il dissesto economico finanziario della comunità. Dopo poche ore dal nostro insediamento abbiamo avviato una serie di verifiche. Insieme al Segretario Generale del Comune ed al responsabile dell’area urbanistica LL PP. del Comune, abbiamo accertato che il Palazzo dei Congressi era (ed è) sprovvisto della necessaria verifica della vulnerabilità sismica dell’immobile. Abbiamo deciso a quel punto di fare l’unica cosa che andava fatta, ovvero revocare l’affidamento in concessione del Palazzo dei Congressi alla società Aditus che ha subito presentato ricorso. Il Presidente del T.A.R. Catania ha rigettato l’istanza avanzata dalla società dandoci ragione. Come rilevato nel provvedimento impugnato, manca, infatti allo stato, la produzione della “apposita relazione tecnica, concernente lo stato dell’arte dal punto di vista impiantistico, strutturale, e della sicurezza dell’immobile”, che parte ricorrente si era impegnata a versare in sede di verbale di consegna dell’immobile. Inoltre il Presidente ha ritenuto che la determinazione del Comune di annullare tutti gli atti di gara riposa su una valutazione “cautelare” dell’Ente circa l’inutilizzabilità di una struttura per la quale non vi siano state la previe obbligatorie verifiche previste dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274 e successive modifiche “di vulnerabilità sismica del bene, queste ultime di esclusiva competenza del legittimo proprietario, volte a garantire l’utilizzazione dello stesso in conformità all’interesse pubblico”. Pertanto, resta annullata la procedura di affidamento a suo tempo effettuata con determinazione n. 73/2023. Un ringraziamento al segretario generale Giuseppe Bartolilla per il prezioso lavoro portato avanti e all’avv. Carmelo Moschella che ha fatto valere le ragioni dell’ente nell’interesse della comunità”.
Nell’Immagine di copertina il sindaco Cateno De Luca con il segretario generale del Comune Giuseppe Bartolilla.
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