Sarebbe salpato da Zuarah, città della Libia nord-occidentale e capoluogo del distretto di al-Nuqat al-Khams, il barcone-peschereccio di 25 metri con a bordo 531 profughi, tra cui cinque donne e sei bambini, originari di Siria, Egitto, Pakistan e Bangladesh e giunto a Lampedusa nella notte tra sabato 4 e domenica 5 novembre. Il barcone in difficoltà a causa del forte vento nonché dal peso del numero stipato di persone a bordo rispetto alla portata del natante, era stato soccorso e scortato dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. I migranti hanno riferito di aver pagato da 4mila a 7mila dollari per la traversata. A piccoli gruppi, sono stati trasferiti all’hotspot dell’isola nel quale erano già presenti 45 ospiti. Per l’intera giornata di ieri il gruppo è rimasto nel centro d’accoglienza in contrada Imbriacola, dove in serata c’erano complessivamente 576 ospiti, tra cui 30 minori non accompagnati. Mercoledì scorso, 1 novembre, a Lampedusa era giunto un altro barcone di analoga lunghezza con 426 migranti, fra cui 15 donne e 11 minori. Sarebbe partito sempre dalla Libia e stavolta da Abu Kammash, un piccolo villaggio berbero in riva al mare ubicato a circa 25 km dal confine tunisino.
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