Con una norma inserita nella manovra correttiva la Giunta del presidente Schifani assegnerà 12 milioni di euro ai circa 11 mila dipendenti regionali quale anticipo degli aumenti contrattuali in corso di contrattazione. Ad annunciarlo alla stampa è stato l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone. Le risorse, reperite dall’assessore Falcone, genereranno un aumento degli stipendi dei dipendenti della Regione anticipando nel frattempo parte di quelli che si avranno una volta concluse le trattative attualmente in corso con le organizzazioni sindacali.
“Non facciamo altro che applicare anche in Sicilia quanto ha fatto il governo Meloni nella sua manovra anticipando gli incrementi agli statali” ha dichiarato l’assessore all’economia.
In coincidenza, l’assessore regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica Andrea Messina, con una comunicazione inviata all’Aran (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni) – il cui commissario avvocato Accursio Gallo era un trattativa con i sindacati dei dipendenti regionali per il rinnovo del contratto che già, con il precedente presidente della Regione Nello Musumeci, anch’esso di centrodestra, a maggio 2019 era stato rinnovato – ha chiesto che si sia disponibili accogliendo in modo più deciso le richieste delle varie sigle sindacali, ovverosia sulla riclassificazione, promozioni, sul bonis legato ad eventuale disagio e alle indennità correlate al lavoro.
Sicilia. La Regione stanzia 12 milioni di anticipo per i suoi dipendenti
L’occorrente in denaro secondo l’Aran sarebbe ben oltre i 50 milioni di euro previsti come spesa dalla Regione. Vanno anche aggiunte le 750 assunzioni negli uffici regionali che il presidente Schifani ha sbloccato con il Governo Nazionale. Il Governo regionale si è impegnato a reperire nella prossima finanziaria altri 28 milioni di euro. Al momento i soldi saranno sufficienti a erogare aumenti che oscillano da 80 a 150 euro al mese a seconda del livello. Si sono in atto dichiarati disponibili a trattare i sindacati Cgil Fp, Cisl Fp, Cobas Codir, Sadirs, Siad Csa, Ugl e Uil Fpl, stante l’impegno assunto dal Governo regionale riguardo al rinnovo del contratto collettivo dei dipendenti della Regione e per la reperibilità di ulteriori necessarie somme.
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