Il Fatto Siciliano
mercoledì, 20 Maggio, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Cronaca » Sicilia. Nuovo codice degli appalti, fino a € 5,3 mln si sceglie chi si ritiene

Sicilia. Nuovo codice degli appalti, fino a € 5,3 mln si sceglie chi si ritiene

Il nuovo codice degli appalti approvato dall’ARS consente fino 5,3 milioni di invitare solo alcune aziende e poi scegliere chi si ritiene

Sebastiano Adduso Di Sebastiano Adduso
5 Ottobre 2023
in Cronaca, Sicilia
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
A A
Il nuovo codice degli appalti approvato dall’ARS consente fino 5,3 milioni di invitare solo alcune aziende e poi scegliere chi si ritiene
Facebook

L’Ars (Assemblea Regionale Siciliana) ha approvato il nuovo codice degli appalti recependo quello nazionale, il D.Lgs. 36/2023 divenuto operativo il 1° aprile 2023 e abrogando dal 1° luglio c.a. il precedente.

La riforma del Codice degli appalti introdotta dal governo Meloni con il decreto legislativo 36/2023 (molto in sintesi) prevede l’affidamento diretto per servizi e forniture sotto i 140 mila euro, e per i lavori pubblici sotto i 150 mila. Sopra queste soglie servirà la procedura negoziata (cioè la contrattazione diretta tra la Pubblica amministrazione e gli operatori economici, almeno cinque o dieci a seconda dei casi) con obbligo di gara pubblica soltanto sopra la soglia comunitaria di 250 mila euro per i servizi (750 mila nel caso dei servizi sociali) e di 5,382 milioni per i lavori pubblici. Innalzate anche le cosiddette “soglie Urega”, da 15 a 30 milioni di euro. Sotto questa cifra, gli appalti potranno andare direttamente in Conferenza dei servizi indetta dal Rup senza passare dalla Commissione lavori pubblici. Il nuovo Codice prevede anche altre novità, tra cui la liberalizzazione dei subappalti ma anche dell’appalto integrato, cioè l’affidamento di progettazione ed esecuzione dei lavori allo stesso operatore economico.

L’ARS ha ulteriormente inserito una variante che consente per appalti fino a 5,3 milioni di invitare solo alcune aziende e poi scegliere chi si ritiene secondo l’offerta più conveniente. In particolare ogni stazione appaltante inviterà 5 aziende per appalti che arrivano fino a un milione di euro, 10 aziende per quelli che vanno da un milione a 5,3. Il testo regionale, predisposto dall’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, introduce la Centrale di committenza unica regionale, articolata in una Centrale di committenza per beni e servizi, sotto il controllo dell’assessorato dell’Economia, e in una Centrale di committenza per gli appalti di lavori pubblici e di servizi di ingegneria e architettura – ex Urega – incardinata presso il dipartimento regionale Tecnico dell’assessorato delle Infrastrutture. La norma sulla Commissione lavori pubblici sarà adesso chiamata ad analizzare soltanto i progetti con importo superiore a 20 milioni di euro, consentendo una maggiore rapidità nei tempi di approvazione.

«Si tratta di un’importante norma di riforma – sottolinea il presidente della Regione, Renato Schifani – che recepisce il Nuovo codice dei contratti pubblici nazionale, dando certezza agli enti locali e a tutte quelle strutture come aziende sanitarie, consorzi e altre pubbliche amministrazioni chiamate nei prossimi mesi a gestire gare di appalto per opere pubbliche finanziate da importanti risorse economiche provenienti dal Pnrr e dalla Programmazione europea 2021-2027».

«Una riforma importantissima – aggiunge l’assessore Aricò – che renderà le procedure di gara più veloci. In linea con le specificità della Sicilia, diamo certezze agli enti locali e alle pubbliche amministrazioni dell’Isola chiamate nei prossimi mesi a dover gestire numerose gare di appalto per opere da realizzare con fondi del Pnrr ed europei. Un ringraziamento al dipartimento regionale Tecnico e al mio ufficio di gabinetto per il grande lavoro svolto, alla Commissione parlamentare Territorio e ambiente dell’Ars per il confronto franco anche con le parti sociali e gli ordini professionali. Ma anche un grazie a tutto il Parlamento siciliano, che con grande senso di responsabilità e in un clima di collaborazione bipartisan ha consentito una celere approvazione di uno strumento normativo importantissimo per lo sviluppo della Sicilia. Con questa riforma abbiamo scritto una bella pagina di collaborazione tra forze politiche che fa bene alla nostra terra».

Secondo il capogruppo all’Ars del PD Michele Catanzaro che insieme agli altri parlamentari del Pd ha tenuto una conferenza stampa ieri nei locali dell’Assemblea in merito alla legge approvata dal parlamento regionale che introduce modifiche nel sistema degli appalti “Con il nuovo sistema di aggiudicazione degli appalti pubblici voluto dal governo e dalla maggioranza di centrodestra in Sicilia l’80% dei lavori sarà assegnato senza gara d’appalto: in questo modo si apre la strada al rischio di corruzione ed interessi illeciti”.

È intervenuto in merito anche il presidente della Commissione regionale antimafia Antonello Cracolici anch’egli del Pd “In Sicilia sarebbe servito un sistema con maglie più rigide rispetto al resto d’Italia, per questo avevamo proposto di raddoppiare il numero di ditte da invitare è evidente che un numero così basso, in una regione con un forte radicamento di criminalità e malaffare, potrebbe consentire la nascita di cartelli ed accordi per condizionare il sistema degli affidamenti”.

 

Seguici su tutte le nostre piattaforme social cliccando questo link https://linktr.ee/yviitv e rimani sempre aggiornato

Tags: appalticodicegaramilioninuovo
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

Sicilia. Sub disperso, ritrovato dopo due ore

Articolo Successivo

Catania. Custodia cautelare per truffa su finanziamenti Covid-19 e associazione mafiosa

Sebastiano Adduso

Sebastiano Adduso

Articolo Successivo
La Polizia di Stato di Catania (VIDEO) ha eseguito delle misure cautelari per truffa su finanziamenti Covid-19 e associazione mafiosa. Coinvolto un brigadiere

Catania. Custodia cautelare per truffa su finanziamenti Covid-19 e associazione mafiosa

Consegnati nuovi mezzi elettrici a 4 posti da utilizzare all’interno delle stazioni alla Polizia Ferroviaria di Catania, Messina e Palermo

Sicilia. Consegnati nuovi mezzi alla Polizia Ferroviaria (VIDEO)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultime Notizie

Catania. Rapina un B&B e si nasconde nella stanza

Catania. Rapina un B&B e si nasconde nella stanza

20 ore fa
Paternò, Nascosti nell’auto rubata: denunciato 43enne

Paternò, Nascosti nell’auto rubata: denunciato 43enne

21 ore fa
Gela.3,5 kg di droga in una valigia.Arrestato un 25enne

Gela.3,5 kg di droga in una valigia.Arrestato un 25enne

21 ore fa
Catania. Cani poliziotto nelle scuole

Catania. Cani poliziotto nelle scuole

2 giorni fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting