Il Fatto Siciliano
giovedì, 1 Ottobre, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Sicilia » Sicilia. Si intensificano gli sbarchi. Schifani: “siamo sommersi”

Sicilia. Si intensificano gli sbarchi. Schifani: “siamo sommersi”

“L’emergenza esiste, la viviamo in Sicilia già da un mese”, dice a Tgcom24 Schifani

Sebastiano Adduso Di Sebastiano Adduso
17 Aprile 2023
in Cronaca, Sicilia
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
A A
Sicilia. Si intensificano gli sbarchi. Schifani: “siamo sommersi”
Facebook

Il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani intervenendo in un’intervista a Tgcom24 ha dichiarato, come d’altronde è notorio, che la Sicilia si trova in uno condizione di emergenza per i continui arrivi di immigrati.

#ads Whistleblowing AMA #ads Whistleblowing AMA #ads Whistleblowing AMA
Pubblicità

“Migliaia di persone hanno invaso l’hotspot di Lampedusa che può accogliere solo alcune centinaia di migranti. La Regione ha fatto la sua parte e ha dato una mano, abbiamo fatto in modo di far arrivare coperte, scarpe, viveri in collaborazione con il ministero dell’Interno” ha detto Schifani all’emittente News di Mediaset.

Aggiungendo ancora il Presidente della Regione Siciliana “L’emergenza sbarchi esiste e in Sicilia la viviamo già da un mese: siamo sommersi da migliaia di sbarchi. Dispiace che in questo frangente possano esserci polemiche di carattere squisitamente politico. A situazioni straordinarie bisogna rispondere con scelte altrettanto straordinarie”.

“La situazione è straordinaria e occorre replicare con mobilitazioni e scelte straordinarie: occorre potenziare i centri per il rimpatrio, credo che il Paese non sia pronto a recepire i flussi che aumenteranno tendenzialmente. Gli sbarchi aumenteranno: non dico che ci sarà una invasione, ma comunque registreremo un fortissimo aumento. Ok l’accoglienza, quindi, ma deve esserci anche una politica di controllo e gestione. Dobbiamo essere pronti ad accogliere ma anche a raccordarci con l’Europa e fare in modo che i rimpatri avvengano” ha concluso il presidente Renato Schifani.

Com’è risaputo, dalle coste Nord-africane, in particolare attraverso la Libia provenienti dagli Stati dell’Africa subsahariana (Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde,Ciad, Costa d’Avorio, Eritrea, Etiopia, Gambia, Gabon, Ghana, Gibuti, Guinea, Guinea Equatoriale, Guinea Bissau, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Mauritius, Mali, Mozambico, Namibia, Nigeria, Repubblica Centroafricana, Ruanda, Tanzania, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, São Tomè e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudafrica, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe) e ora anche dalla Tunisia che sta continuando ad attraversare un periodo di grave crisi socio-economica-democratica, giungono pressoché continuamente decine di gommoni, barche e pescherecci con a bordo tanti immigrati, soprattutto uomini ma anche donne e bambini e persino minori soli, che cercano una via di fuga esistenziale, economica, libertaria, dai rispettivi luoghi d’origine. Purtroppo parecchi sono anche naufragati ed annegati nel tentativo di raggiungere le coste del Sud Italia.

Fino a pochi giorni addietro in solo tre giornate erano giunti oltre tremila immigrati e c’erano state quasi 40 annegati e circa 20 dispersi in due naufragi davanti alle coste della Tunisia.

La Regione Siciliana nel frattempo attraverso la Protezione civile, attivata dal presidente Renato Schifani e coordinata dal direttore generale Salvo Cocina, con i suoi funzionari, esperti di logistica, e ai volontari accorsi dai comuni di Adrano, Bronte, Catania, Misterbianco, San Giovanni La Punta e Siracusa, per un totale di oltre 30 volontari e cinque funzionari operativi, ha disposto il montaggio di due tendostrutture al porto di Catania per accogliere le centinaia di Immigrati che vengono imbarcati da Lampedusa in Sicilia.

Intanto la capienza dell’hotspot di Lampedusa è giunta ai limiti, con situazioni che mettono a rischio l’incolumità dei circa quattromila immigrati ospitati quando il centro ne dovrebbe supportare solo alcune centinaia.

Una situazione seguita con attenzione anche dalla Questura di Agrigento competente per il territorio di Lampedusa.

La Procura di Agrigento, con il reggente Salvatore Vella, ha aperto un’inchiesta sul naufragio registratosi nella notte fra sabato e domenica di Pasqua nel Mediterraneo centrale, in acque Sar maltesi (Sar è un acronimo di “ricerca e soccorso” oppure “ricerca e salvataggio”, dall’inglese “Search and Rescue”, con il quale si intendono le operazioni di soccorso effettuate con mezzi navali o aerei, ad esempio dopo la segnalazione di un naufragio o di una barca in avaria per le avverse condizioni meteomarine. Sono aree marittime disciplinate dalla convenzione firmata ad Amburgo nel 1979 dove sono stabilite le zone per le attività di Ricerca e Soccorso in mare chiamate SAR (Search and Rescue) regolamentate da norme internazionali, comunitarie e nazionali che dettano disposizioni inerenti l’organizzazione delle strutture deputate a gestire le emergenze in mare, nonché le modalità di svolgimento delle operazioni di ricerca e soccorso in aree di mare che gli Stati costieri competenti hanno -avrebbero- l’obbligo di mantenere).

Ventidue, fra cui 9 donne, furono i superstiti di quel naufragio salvati dalla nave Nadir della Ong tedesca Resqship che ha anche recuperato i cadaveri di due uomini. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti vi sarebbero 18 dispersi. I 22 sopravvissuti sono stati ascoltati dagli agenti della Squadra Mobile che hanno ricostruito cosa sia accaduto. La barca in ferro, di 7 metri, sulla quale viaggiavano i migranti partiti da Sfax (seconda città e centro economico della Tunisia) era colata a picco e i 22 erano rimasti in acqua per almeno un paio d’ore.

Adduso Sebastiano

CondividiTweetInviaCondividi
Tutto per L Tutto per L Tutto per L
Articolo predente

Belpasso. Rubano pedane: arrestate due persone, denunciato minore

Articolo Successivo

Metropolitana. Presentata seconda fase per realizzazione tratta Misterbianco-Paternò

Sebastiano Adduso

Sebastiano Adduso

Articolo Successivo
Metropolitana. Presentata seconda fase per realizzazione tratta Misterbianco-Paternò

Metropolitana. Presentata seconda fase per realizzazione tratta Misterbianco-Paternò

Catania. Carabinieri setacciano zone della movida: sanzioni per 5 titolari di locali

Catania. Carabinieri setacciano zone della movida: sanzioni per 5 titolari di locali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultime Notizie

Catania. Inaugurazione della mostra “Abbandonarsi alle nuvole” presso la Fondazione Brodbeck

Catania. Inaugurazione della mostra “Abbandonarsi alle nuvole” presso la Fondazione Brodbeck

14 ore fa
Catania. Inaugurazione di “Kirone”, il luogo per i familiari delle vittime di strada

Catania. Inaugurazione di “Kirone”, il luogo per i familiari delle vittime di strada

17 ore fa
Catania. Climatizzatori rubati nella scuola di via Case Sante

Catania. Climatizzatori rubati nella scuola di via Case Sante

17 ore fa
Palermo. Corruzione: 19 misure cautelari

Palermo. Corruzione: 19 misure cautelari

18 ore fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Politica dei cookie (UE)
  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)

© Copyright 2026 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Gestisci la tua privacy

Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Statistiche

Marketing

Funzionalità
Sempre attivo

Sempre attivo
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Gestisci opzioni
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2026 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting