Ieri mattina a Palazzo d’Orleans a Palermo, il Sifus è stato convocato in materia di “problematiche dei Consorzi di Bonifica siciliani”. L’incontro si è tenuto in concomitanza dell’approvazione del ddl di riforma dei Consorzi di Bonifica, in giunta di Governo regionale.
Al tavolo di confronto erano presenti per il Governo il capo di Gabinetto Dott Salvatore Sammartano, gli Assessori all’economia Marco Falcone, all’Agricoltura Luca Sammartino, il Presidente della Commissione Bilancio Dario Daidone, il Presidente della Commissione Attività Produttive Gaspare Vitrano, il Ragioniere generale Dott Ignazio Tozzo, il dirigente generale del Dipartimento 6 Dott Dario Cartabellotta, il dirigente generale del Servizio 6 Dott Giuseppe Dimino e per il Sifus il segretario generale regionale Ernesto Abate, il segretario regionale aggiunto dei Consorzi di Bonifica Antonino Augello e il segretario territoriale di Catania Antonino Magrì.
L’esposizione di tutti i punti nevralgici che hanno indotto il Sifus a una serie serrata di manifestazioni di dissenso verso le politiche agricole adottate da questo Governo regionale, hanno dimostrato che i temi trattati devono ricevere massima attenzione e sensibile azione fattiva.
A conferma dell’impegno posto alle vertenze da noi sollevate in questi mesi, sono stati mostrati gli atti ufficiali con i quali sono state esperite tutte le vie d’uscita per affrontare la situazione drammatica della stagione irrigatoria 2023, l’attuazione del turnover e la riqualificazione del personale è dare un contributo per il prolungamento dei contratti di lavoro a tempo determinato.
“Tuttavia, in linea con quanto chiesto – ha detto il segretario regionale Ernesto Abate –, abbiamo certezze che sono stati approvati ieri in Commissione europea tutti i progetti della misura 4.3.b dei fondi Psr che destinano 14 milioni di euro per l’ammodernamento delle infrastrutture consortili; si conferma che nel mese di luglio partiranno le attività per la pulizia delle foci dei fiumi in accordo con l’autorità di bacino, l’Esa ed i Consorzi di Bonifica per una somma di 20 milioni di euro. Ieri è stata ratificata la nuova denominazione del capitolo di spesa 147303 attribuendolo al pagamento degli emolumenti lr49/81 e s.m.i.,ponendo fine ai pignoramenti; è stato istituito un nuovo capitolo di spesa in conto capitale con una disponibilità di 1.512.000 euro destinato alle opere di manutenzione, dato che quello precedente non è stato mai più impinguato dal 2014; nessuna apertura da parte del Mef viene concessa ai Consorzi di Bonifica relativamente al turnover se non dopo aver mantenuto l’impegno di approvare la riforma, così com’è stato stabilito nell’accordo Stato Regione 2021/2026. L’utilizzo dei fondi FESR approvati in finanziaria 2023 sono stati sostituiti in fase di riforma con i fondi Poc più facilmente gestibili. La regolarizzazione dei durc e i debiti dei Consorzi di Bonifica verranno trattati in fase di liquidazione dei 13 Consorzi di Bonifica attuali e solo una tempestiva riforma potrà allentare la morsa del Mef, concedendo quelle necessarie elasticità nel dare veloce attuazione alle procedure del turnover nei nascenti Consorzi. Il governo regionale auspica di approvare entro settembre la riforma e tra settembre e ottobre crede di poter rivedere le stringenti morse dell’accordo Stato Regione. Nelle prossime settimane la riqualificazione di 43 operai a tempo determinato e tempo indeterminato dei Consorzi di Bonifica di Caltagirone, Enna e Messina, contrattuali zaino in 1ª e 2ª fascia funzionale verranno allineati ai contratti del restante personale operaio (poco meno di 800), contrattualistica come nel resto d’Italia, in 3ª e 4ª fascia funzionale. Alle belle parole ascoltate, il dato oggettivo registrato è che la stagione irrigua in corso subirà serie ripercussioni per gli agricoltori e per i Consorzi di Bonifica. In conclusione, il Sifus ha ufficialmente preso le distanze dalla bozza di riforma presentata dal governo e attraverso una conferenza stampa, la prossima settimana ufficializzerà la propria proposta di legge, poiché non ritiene al sicuro le funzioni e le finalità che obbligano in maniera perentoria la progettazione, programmazione e realizzazione delle opere di Bonifica, per cui nascono i Consorzi”.
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