A ROMA UN 45ENNE MAROCCHINO MURATORE UCCIDE CON 20 COLTELLATE LA EX INFERMIERA
Rossella Nappini. 52 anni, infermiera all’ospedale San Filippo Neri di Roma, è stata uccisa martedì con venti coltellate nell’androne del palazzo dove viveva assieme ai due figli e all’anziana madre. Due studenti che vivono nello stabile hanno trovato il suo corpo senza vita. Gli agenti della Squadra Mobile di Roma coordinati dalla Procura, dopo aver interrogato per tutta la notte diversi sospettati e all’analizzato le telecamere presenti in zona, alle quattro del mattino hanno fermato l’ex della donna, Adil Harrati, un 45enne di nazionalità marocchina, che aveva eseguito pure alcuni lavori di ristrutturazione nell’appartamento della donna. . L’uomo è stato bloccato nella propria abitazione distante circa tre chilometri dal luogo dell’omicidio. Per lui l’accusa è di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Determinante per individuare l’uomo il racconto fornito dalla madre della vittima. Agli investigatori la madre ha riferito che prima dell’aggressione mortale, l’uomo avrebbe aspettato che Rossella rincasasse proprio nell’appartamento in cui viveva nel quartiere Primavalle-Trionfale. La donna è stata aggredita alle spalle, poi colpita sul collo, sull’addome e sulle braccia. In passato aveva subito episodi di stalking e la sua auto era stata vandalizzata, ma lei non aveva mai sporto denuncia. Nonostante le ricerche, non è ancora stata trovato il coltello con cui la donna è stata uccisa. Nel 2012 si era fatta conoscere anche per avere difeso con forza il suo ospedale e i posti di lavoro, aveva inviato una lettera al Vaticano per fare in modo che la struttura non venisse ridimensionata. Rossella in passato aveva anche lanciato appelli per fermare la tragedia dei femminicidi e delle aggressioni alle donne. Nel 2018 per il suo compleanno aveva chiesto per regalo “donazioni per la casa delle donne per non subire violenza” come si apprende dal suo profilo Facebook ora inondato di messaggi di cordoglio.
LE DA FUOCO INFASTIDITO DAL LENZUOLO CHE LA DONNA AVREBBE MESSO DAVANTI AL BOX
Una donna di 48 anni di Quarto, comune della provincia di Napoli, è stata ricoverata in gravi condizioni al Centro Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli, avrebbe riportato ustioni di terzo grado sul 50% del corpo dopo che il vicino le ha dato fuoco. Lei, 48 anni viveva al secondo piano, lui 53enne al terzo. Si presume ci fossero stati già altre volte dei dissidi tra i due. Martedì intorno alle 12.30 in via Alcide De Gasperi, in un cortile condominiale adiacente all’edificio dove abitano i due, la situazione è precipitata. La lite sarebbe iniziata per un lenzuolo che la donna avrebbe messo ad asciugare ma che secondo l’uomo ostruiva l’ingresso del box. Francesco Ricci, già noto alle Forze dell’ordine, ha quindi ricoperto di benzina la donna e la sua auto e con un accendino le ha dato fuoco. La prognosi per la donna è riservata e rischia di non sopravvivere malgrado gli sforzi degli specialisti del reparto grandi ustioni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno identificato e tratto in arresto l’uomo e anche i Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio dell’automobile e di una vettura parcheggiata accanto.
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