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Home » Cronaca » Sicilia. Estorceva rimarcando la sua appartenenza alla Stidda (VIDEO)

Sicilia. Estorceva rimarcando la sua appartenenza alla Stidda (VIDEO)

Tre in carcere, per estorsione, cui uno appartenente alla Stidda, tradotti dalla Polizia di Stato di Agrigento e Commissariato di Canicattì

redazione Di redazione
9 Luglio 2024
in Cronaca, Provincia Agrigento, Sicilia
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
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Tre in carcere, per estorsione, cui uno appartenente alla Stidda, tradotti dalla Polizia di Stato di Agrigento e Commissariato di Canicattì
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La Polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo, ha dato esecuzione nella mattinata odierna a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 soggetti – uno dei quali già condannato in via definitiva per l’appartenenza alla compagine mafiosa denominata “stidda” -, ritenuti responsabili del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

LE INDAGINI

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato di Canicattì sono iniziate ad Aprile dello scorso anno in seguito al danneggiamento seguìto da incendio che ha interessato la saracinesca di un magazzino nel territorio di Canicattì. L’attività investigativa ha permesso di ipotizzare che gli arrestati, al fine di preservare gli interessi economici ed imprenditoriali del titolare di un’autofficina anch’egli arrestato, avrebbero costretto la vittima dell’estorsione a non concedere in locazione un magazzino di sua proprietà ad un soggetto che, adibendolo ad officina meccanica, avrebbe potuto rappresentare fonte di concorrenza per il predetto titolare dell’officina già aperta in zona. I tre, con fare minaccioso, si sarebbero infatti recati presso l’abitazione della vittima, mentre il condannato per l’appartenenza alla Stidda* avrebbe proferito frasi minatorie all’indirizzo della stessa, rimarcando la sua appartenenza all’associazione mafiosa, peraltro nota alla stessa vittima, e ricordandole che “in quella zona comandava lui”.  In quel frangente, inoltre, uno dei due correi si sarebbe rivolto alla donna minacciandola che le avrebbe fatto “la faccia tanta” se mai si fosse permessa di cedere in locazione il magazzino.

Estorceva rimarcando la sua appartenenza alla Stidda

Occorre ricordare che l’uomo condannato per l’appartenenza alla stidda è stato coinvolto nelle dinamiche operative di quella organizzazione mafiosa, impegnata tra la fine degli anni 80 ed i primi anni 90 nella cruenta guerra con cosa nostra: diversi collaboratori di giustizia lo hanno indicato come soggetto inserito nel gruppo stiddaro di Canicattì e, pertanto, era finito nel mirino della locale consorteria di cosa nostra che intendeva sopprimerlo. Tale sorte era toccata proprio a suo figlio, ucciso dal clan rivale nel corso della guerra di mafia. Le indagini si sono avvalse anche del contributo dichiarativo fornito dalla vittima e dai suoi congiunti che hanno raccontato alla Polizia di Stato la spedizione messa in atto con spregiudicatezza dai tre arrestati poche settimane prima del danneggiamento, opponendosi così al pervasivo sistema di controllo del territorio esercitato dalla compagine mafiosa in quella zona del territorio canicattinese.

NOTA

L’odierno provvedimento, emesso dal G.I.P. di Palermo, si basa sui gravi indizi di colpevolezza e su un quadro indiziario emerso nel corso delle indagini, significando che le piene responsabilità penali per i fatti indicati saranno accertati in sede di giudizio.

* La Stidda è un’organizzazione criminale di tipo mafioso, attiva principalmente nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. I membri della Stidda sono noti come “stiddari” o “stiddaroli” e si differenziano da Cosa Nostra. Questa mafia si è sviluppata come una sorta di ribellione allo strapotere della più nota Cosa Nostra. Fondata nei primi anni Ottanta del Novecento a Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, la Stidda ha avuto una storia controversa e violenta, spesso coinvolta in faide e scontri con altre organizzazioni criminali.

Tags: . Estorcevaagrigentoappartenenzacanicattìrimarcandosiciliastidda
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