Si sarà di certo notato un po’ tutti (tranne ufficialmente chi non può o non vuole vedere, ovverosia le pletore di “seguiti” senza distinzione di estrazione, età e genere), come negli ultimi tempi, guarda caso, prima delle imminenti elezioni europee (che si sono di tutta evidenza trasformate in competizioni persino locali se non addirittura pressoché di quartiere con tutti che fanno a gare a chi porta più voti a questo o quell’altro referente), la cosiddetta da sempre “mamma regione” ha aperto i cordoni della sua borsa, anche in ciò sostenuta recentemente dal “papà Stato” il cui Governo della Premier è di analogo colore di quello del presidente della Regione Siciliana (Sicilia. Dal Fsc 2021-2027 6,8 miliardi).
Ci siamo implicitamente occupati (di tale coincidenza) attraverso i nostri articoli inerenti rinnovi di contratto di lavoro per i regionali e stabilizzazione di precari, come anche di cosiddetti bonus sia a imprese che singole categorie di cittadini. Qui di seguito ne riepiloghiamo alcuni di questi ultimi:
Avviso “Sicilia che piace – 2024” per Privati: Il Dipartimento delle attività produttive della Regione Siciliana ha pubblicato l’avviso “Sicilia che piace – 2024” rivolto alle imprese nei settori della comunicazione, del marketing e della pubblicità. L’obiettivo è valorizzare i prodotti di vari settori, tra cui agroalimentare, artigianato, nautica, moda e tecnologie dell’informazione. Le iniziative devono concludersi entro ottobre 2024. Ogni progetto può ricevere dai 50 ai 300 mila euro. La Regione dopo l’accordo, di cui sopra con cui ha ricevuto i 6,8 miliardi di euro è pronta a triplicare i fondi per nuove richieste (molto importante ciò per le piccole ditte siciliane);
La Regione Siciliana ha stanziato un bonus di 65 milioni di euro per sostenere gli imprenditori agricoli e migliorare la viabilità nelle aree rurali. Questo finanziamento è destinato a tutti quei soggetti pubblici e privati che intendono investire per realizzare, adeguare o ampliare la viabilità al servizio delle aree rurali e delle aziende agricole. L’obiettivo è rendere maggiormente fruibili e attrattive queste porzioni di territorio, spesso colpite dal fenomeno dello spopolamento. Possono accedere al sostegno sia soggetti pubblici che privati, in forma singola o associata, dimostrando di essere iscritti alla Camera di commercio come “imprenditore agricolo” e di avere correttamente costituito e aggiornato il fascicolo aziendale.
La Regione Siciliana ha stanziato due milioni di euro per associazioni e società sportive che gestiscono impianti con piscine energivore al fine di sostenere le spese energetiche relative agli anni 2022 e 2023. Ecco alcuni dettagli importanti. Destinatari del contributo: Le associazioni e le società sportive dilettantistiche iscritte nel registro nazionale, con sede legale o operativa in Sicilia, sono ammissibili per ricevere il contributo straordinario. Le associazioni o società devono avere un minimo di 50 tesserati, e le piscine devono essere lunghe almeno 20 metri per gli impianti al coperto e 25 metri per quelli all’aperto. Spese ammissibili: Il contributo copre le spese di energia elettrica, gas e gasolio necessarie al funzionamento e al riscaldamento dell’impianto. Presentazione delle domande: Le domande vanno presentate a partire dal 10 giugno ed entro il 30 luglio 2024, esclusivamente mediante PEC all’indirizzo [email protected].
Sempre Sicilia che piace 2024: un’iniziativa interessante! L’Assessorato regionale delle Attività produttive ha emanato un nuovo bando per sostenere con contributi in conto capitale eventi, fiere e campagne promozionali dei prodotti e dei sistemi produttivi siciliani. Ecco i dettagli: Privati e imprese: Questo avviso è rivolto alle aziende private e prevede 600 mila euro per microimprese, rappresentanti legali, distretti produttivi e centri naturali commerciali. Il finanziamento massimo per ogni progetto non potrà superare l’importo di 25 mila euro (IVA compresa). Associazioni: Il secondo avviso da 300 mila euro servirà a finanziare associazioni di categoria ed ex onlus, le cui proposte potranno ricevere un massimo di 20 mila euro ciascuna.
La Regione Siciliana ha approvato il piano di riparto del Fondo per gli investimenti dei Comuni per il 2024. Il decreto, a firma degli assessori delle Autonomie locali e dell’Economia, prevede l’assegnazione agli enti locali dell’Isola di 115 milioni di euro, previsti dall’ultima Legge di stabilità1234. Le risorse saranno ripartite secondo i criteri previsti dalla normativa, ovvero il 90% in base alla popolazione residente e il 10% in relazione al territorio. Le somme assegnate potranno essere utilizzate dai Comuni anche per il pagamento delle quote capitale dei mutui accesi per spese di investimento. Il decreto n. 108 del 24 aprile 2024, contenente l’elenco completo dei comuni e delle relative assegnazioni, può essere visionato sul sito del dipartimento delle Autonomie locali;
Aiuti per Coltivatori e Produttori di Latte. Gli allevatori possono richiedere aiuti in caso di crisi. L’importo minimo dell’aiuto è di 300 euro, e l’importo massimo concedibile per ciascun allevatore è fissato a 35.000 euro. Le domande possono essere presentate anche da aziende agricole che ricadono su più consorzi di bonifica;
Allevatori Danneggiati dagli Incendi del 2023: La Protezione Civile ha pubblicato una graduatoria che aiuta seppure in parte una cinquantina di beneficiari con importi anche di poche migliaia di euro per un totale di 328.176 euro. Questi fondi sono destinati agli allevatori danneggiati dagli incendi del 2023. Tuttavia, il budget è limitato e servirà a finanziare solo una minima parte delle domande pervenute;
Mutui. Rimborso Caro-Mutui: La misura prevede un’erogazione a fondo perduto proporzionale alla quota di interessi passivi (a tasso variabile) pagati negli anni 2022 e 2023 per i mutui prima casa. L’importo massimo del rimborso è di 1.500 euro all’anno. È stata approvata la graduatoria definitiva degli aventi diritto ai contributi per l’abbattimento dei tassi di interesse per i mutui a tasso variabile per l’acquisto della prima casa. Sono oltre 31.000 le domande ritenute valide che saranno liquidate in quattro tranche nel mese di maggio. Per le famiglie con almeno 3 figli e con ISEE fino a 40.000 euro, è stato possibile ottenere mutui per l’acquisto della prima casa con garanzia massima fino all’80%. Tale garanzia sale al 90% per famiglie con 5 o più figli fino ai 21 anni e con ISEE fino a 50.000 euro. UniCredit ha prorogato al 30 giugno 2024 il termine per presentare le domande di sospensione del pagamento delle rate di mutui delle aziende agricole della Sicilia danneggiate dagli eventi calamitosi verificatisi da luglio ad ottobre 2023 e nei primi mesi del 2024:
Contributi per Nuove Imprese Agricole: È possibile richiedere contributi a fondo perduto per avviare nuove imprese agricole nel 2024. Il bonus può arrivare fino a 50.000 euro, e sono disponibili 78 milioni di euro di risorse. Le domande possono essere presentate seguendo le modalità previste dall’avviso pubblico. A beneficiare degli incentivi saranno i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in qualità di capo di azienda nel settore agricola. Sono esclusi gli insediamenti multipli;
Il bonus bebè, per sostenere le famiglie, sarà assegnato per i bambini nati o che nasceranno entro la fine del 2024. L’importo del bonus è di 1.000 euro per ogni neonato. Le famiglie devono presentare un Isee non superiore a 3.000 euro per essere ammissibili. Questa misura è attiva dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, consentendo un esonero contributivo fino a 3.000 euro annui in favore delle lavoratrici madri con almeno 2 figli. Le domande vanno presentate presso l’ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza.
L’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo ha approvato l’avviso pubblico 2024-2025 della Sicilia Film Commission per la concessione di contributi a sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive in Sicilia. Le risorse disponibili ammontano a 3,5 milioni di euro a valere sul Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo23. L’importo complessivo per gli anni 2024-2025 è suddiviso tra film di produzione cinematografica/televisiva, serie tv, documentari e altro. Al bando pubblicato il 22 marzo scorso hanno risposto ben 73 Case di produzione di cui 50 hanno presentato progetti per realizzare film e serie tv, altre 21 per documentari e due per cortometraggi.






