A Palermo, all’hotel delle Palme, c’è stata ieri la presentazione del patto politico tra il MPA (Movimento per l’Autonomia, un partito politico italiano, fondato il 30 aprile 2005 dall’allora europarlamentare catanese, poi anche presidente della Regione, Raffaele Lombardo) e la Lega di Matteo Salvini (europarlamentare, deputato alla Camera, senatore, vicepremier, ministro degli interni e infrastrutture e dei trasporti) alla presenza dei due rispettivi leader. Un patto federativo, così indicato, che si era visto già nel 2006 e poi nel 2022, tra due forze politiche che insieme raggiungerebbero in Italia il 13,6% e che, implicitamente, potrebbe fare sentire il proprio peso specialmente all’Assemblea Regionale Siciliana nonché alle prossime elezioni, a iniziare da quelle europee di giugno 2024 e forse, se saranno ripristinate dal Governo nazionale le Province, anche in tale tornata e elettorale. C’erano in tanti a presenziare l’accordo, in passato accesi avversari, ora tutti insieme.
“Mi pare che questa alleanza, questo patto federativo, sia una cosa talmente naturale da apparire ovvia. Abbiamo cominciato sin dal nostro esordio, nascemmo nel dicembre 2005 ed eravamo già insieme alle Politiche del 2006. Abbiamo sempre mantenuto eccellenti rapporti, abbiamo sottoscritto un patto federativo già anni fa, e lo abbiamo rilanciato ora. Ci sono tutte le ragioni perché questo patto sia solido, forte e all’insegno della lealtà e della franchezza e possa portare risultati alla nostra terra”. Così il presidente dell’Mpa, Raffaele Lombardo, parlando con i giornalisti a Palermo, all’hotel delle Palme, in occasione della presentazione del rinnovato accordo con la Lega alla presenza del leader Matteo Salvini.
“Salvini ha parlato di 20 miliardi investiti in infrastrutture – aggiunge Lombardo – a cominciare da quella che è la nostra bandiera il Ponte sullo Stretto, per poi occuparci anche di altro. Ad esempio, di quella autonomia differenziata sulla quale dobbiamo confrontarci con determinazione col ministro Calderoli perché se ne sa poco ed è bene che se ne sappia di più”. E poi, tornando alla Sicilia, sottolinea come “insieme siamo una forza del 13,6 per cento, solo un punto in meno di Forza Italia che esprime il presidente della Regione, e un punto e mezzo in meno di Fratelli d’Italia che esprime il presidente dell’Ars. Saremo un grande gruppo che darà un grande contributo al buon governo della nostra terra”.
“Sono felice di essere qui a Palermo e non per partecipare al processo nel quale sono imputato – così Matteo Salvini incontrando la stampa nel grande albergo palermitano – Sono qui per inaugurare una opera importante per la città e per la Sicilia (ne scriviamo in questo articolo del Palermo Marina Yachting) e per parlare degli ottimi rapporti che ci sono fra il Ministro delle Infrastrutture il Presidente della Regione che hanno permesso di fare il massimo per la Sicilia, in un anno, in termini di infrastrutture. Venti miliardi per la Sicilia, più di questo era impossibile fare”.
“Non chiediamo più posti – ha risposto Salvini ad una domanda se questo significhi maggior spazio nella Giunta guidata dal presidente Renato Schifani – ma ci interessa crescere per la Sicilia, e il sostegno del Mpa alle elezioni europee mi porta a pensare che avremo un grandissimo risultato. Condividiamo un’idea di futuro fondata sulle autonomie, sui comuni, sulle province, che spero vengano rielette direttamente dai cittadini con pieni poteri il prima possibile”.
Immagine tratta da Facebook.
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